mercoledì 1 aprile 2009

Lorenzo Paluan

Sono nato e vivo a Carpi dal 15 novembre 1969, il cognome veneto l’ho ereditato dal nonno paterno.

Sono laureato in Scienze Politiche e ho un master della Facoltà di Economia di Modena.
Lavoro come consulente aziendale per un ente di certificazione dell'agricoltura biologica (principalmente su progetti internazionali e su schemi di certificazione della responsabilità sociale d'impresa: SA8000, Fair Trade e un nuovo marchio sponsorizzato tra gli altri dalla Fondazione Banca Etica chiamato Valore Sociale).

Nel 1987 ho aderito alla FGCI, dal 92 al 94 sono stato coordinatore comunale della Sinistra Giovanile e membro della segreteria comunale del PDS.
Ho mollato una tranquilla e certa "carriera" da politico locale nel 94, i principali temi di rottura furono due: il progetto dell'Alta Velocità e il mancato rinnovamento degli strumenti di partecipazione interni al partito.
Per anni non ho più fatto tessere politiche e ho contribuito, insieme a diversi esponenti dell'associazionismo laico e cattolico, alla fondazione della cooperativa di commercio equo e solidale di Carpi (il tutto ovviamente a titolo puramente volontario)
Dal 2001 al 2005 sono stato tesserato ai verdi, dal 2003 membro della segreteria provinciale che ho lasciato quando è stato chiaro che in regione e provincia non avrebbero mai lasciato l'alleanza con DS e Margherita, incapaci di assumere politiche ambientali degne di questo nome.

Dal 2001 ho partecipato alle iniziative di diversi comitati locali, che hanno assunto denominazioni diverse a seconda del caso e del periodo (contro l'inceneritore di Fossoli, il comitato Carpi contro la guerra, più recentemente ho preso parte ad iniziative contro la cementificazione e contro la privatizzazione della nostra municipalizzata, insieme a quello che oggi si definisce Coordinamento per i Beni Comuni e la Partecipazione di Carpi, a cui hanno partecipato anche gli animatori del Meet Up di Grillo a Carpi )

Nel 2007 mi sono iscritto a Sinistra Democratica. Il progetto mi pareva interessante a livello nazionale.
In questi due anni, purtroppo, lo spirito iniziale (unire le forze di sinistra per dare forza a proposte reali di cambiamento nel nostro modello sociale ed economico), si è di fatto perso con la scelta di SD di dare vita a livello locale alle diverse liste “Sinistra per”, alleate al primo turno del PD, che si aggiungono alla pletora delle altre liste già presenti nelle coalizioni di maggioranza, senza nessuna possibilità di influenzare l’azione amministrativa del PD

Un’operazione che nei fatti nega lo “scopo sociale” per cui era nata SD.

Riassumendo: politicamente mi definisco un ecologista di sinistra, credo nel ruolo previsto per i partiti nella Costituzione e credo che proprio per questo vadano profondamente riformati.
A livello locale ritengo che tutti quelli che in questi anni si sono trovati uniti nell'affrontare l'andazzo generale di queste amministrazioni locali, debbano unirsi per fare una proposta credibile alle prossime elezioni amministrative, senza barriere ideologiche e senza dover rinunciare ognuno alle proprie identità e storie.

E questo è quello che è successo con la nascita della coalizione tra i “civici” di Carpi a 5 Stelle e Rifondazione Comunista, coalizione che mi è stato chiesto di rappresentare come candidato sindaco