Il borgo è gioioso (ma non per tutti) Pt1

Parte 1

Riapro il blog per una questione se vogliamo “piccola”, ma che in realtà è, a mio modesto parere, piuttosto grave, se ragioniamo sul contesto e soprattutto sul silenzio che l’ha circondata.

In sintesi: in preparazione dello sciopero del 22 dicembre, che vede la Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil   in lotta per il rinnovo del contratto di lavoro nazionale di tutto il settore commercio-terziario, due delegate sindacali FILCAMS CGIL, munite di ogni autorizzazione e permesso, il 18 DICEMBRE organizzano un volantinaggio nel più grande e “antico” centro commerciale di Carpi, gestito appunto da COOP.
Poco dopo si presentano due guardie private armate che le obbligano a interrompere il volantinaggio e sequestrano, non si sa in base a quale autorità, parte dei volantini. 
È stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine per ripristinare un minimo di legalità e tutela per le due delegate sindacali.

Ora, chi ha mai fatto un volantinaggio sa quanto pazienza e dedizione ci vuole. 
Ci si espone personalmente fra la gente che affretta il passo per evitarti, qualcuno che ti prende pure a male parole e qualcun altro che magari invece ringrazia (o almeno non si schifa e prende il volantino, che è già qualcosa).
Figuratevi se per farlo, due lavoratrici devono pure confrontarsi con due guardie armate.

Alla fine, dopo l'intervento della forza pubblica, le delegate hanno potuto riprendere ad esercitare il proprio diritto sindacale. Quindi tutto bene quel che finisce bene? 

Scusate, forse non avete non avete capito:
2 guardie, armate, inviate dal direttore del centro commerciale (stando a quanto affermato dal comunicato FILCAMS), impediscono a due lavoratrici di fare un volantinaggio autorizzato, dentro un centro commerciale COOP. 
A Carpi.

Rileggete con calma un paio di volte la frase sopra e ora chiedetevi il numero di articoli di giornale e prese di posizione sui vari social della politica locale a fronte di questo episodio, avvenuto il 18 di dicembre (ma di questo ne parleremo in un secondo post).

Intanto, di seguito, il comunicato della FILCAMS, che, nei miei limiti di boomer, non ho visto apparire da nessuna parte, se non nella pagina Facebook della FILCAMS provinciale e, non fosse per altro, mi fa piacere riportare anche qua, così almeno ci saranno quattro lettori di questo blog informati della cosa.

 

FILCAMS CGILMODENA

 comunicato stampa 18/12/2023

CENTRO COMMERCIALE BORGOGIOIOSO CARPI: ALLONTANATE DELEGATE SINDACALI CHE FACEVANO VOLANTINAGGIO. CHI HA PAURA DELLO SCIOPERO DEL 22 DICEMBRE?

Da quando è stato proclamato lo sciopero unitario del 22 dicembre per i settori del terziario (commercio privato e cooperativo, turismo e ristorazione), i sindacati segnalano, in più parti d’Italia, il susseguirsi di azioni aziendali atte a delegittimare le motivazioni dello sciopero. Riunioni indette coi dipendenti, comunicati stampa finalizzati ad una narrazione del tutto fasulla della posizione tenuta al tavolo nazionale da Filcams-Cgil, Fasascat-Cisl e Uiltucs-Uil, le tre sigle che hanno proclamato lo sciopero per contestare lo stallo sulla contrattazione ferma da almeno 4 anni.

“Non fa eccezione Modena - dicono i sindacalisti della Filcams Cgil - dove registriamo le stesse cose un po’ in tutte le insegne della grande distribuzione”. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil ricevono segnalazioni quasi quotidiane di assemblee svolte dalle aziende e alle quali i lavoratori sarebbero obbligati a partecipare, oltre a costanti forme di mala-informazione da parte di capi-reparto o responsabili di negozio per denigrare le posizioni sindacali. A tutto questo si uniscono veri e propri atti di ostruzionismo, come la mancata esposizione delle comunicazioni di assemblee sindacali nelle apposite bacheche. Non ultimo viene evidenziato quanto avvenuto presso il Centro Commerciale di Carpi Borgogioioso dove, nonostante le necessarie comunicazioni fossero state inviate alla Prefettura, alle polizie locali, alle Unioni dei comuni e alla Galleria stessa, due delegate sindacali di Coop Alleanza 3.0 sono state allontanate dalla vigilanza privata e si sono viste sequestrare parte dei volantini che stavano distribuendo per informare dello sciopero le lavoratrici, i lavoratori e la clientela del centro commerciale.

“Un fatto gravissimo - commenta la Filcams-Cgil di Modena della quale fanno parte le due delegate - in contrasto con le normative sull’ordine pubblico e sui regolamenti comunali. Le aziende committenti approfittano del rapporto di forza verso i lavoratori in appalto della vigilanza privata spingendoli ad occuparsi di situazioni di ordine pubblico, esponendoli a rischi persino sul profilo normativo”.

A scagliarsi contro il volantinaggio sarebbe stato il direttore del centro commerciale carpigiano, il quale non si sarebbe mai palesato sul posto, ma avrebbe gestito il tutto telefonicamente, sia con la vigilanza che con le sindacaliste che chiedevano spiegazioni. “Il direttore si è attaccato a questioni procedurali e di proprietà privata cercando di intimorire le nostre delegate - continuano dalla Filcams modenese - ma noi sapevamo di essere in regola tanto è vero che abbiamo dovuto richiedere l’intervento della polizia locale di Carpi che sin dalla prima telefonata ha riconosciuto le nostre ragioni”.

Si è quindi dovuti arrivare a chiedere un intervento delle forze dell’ordine per ripristinare la situazione e poter esercitare il diritto all’informazione negato dalla Direzione aziendale del Centro Commerciale spalleggiata dalla Direzione aziendale dell’Istituto di Vigilanza che è intervenuto senza averne alcun titolo o autorità, ma anzi contravvenendo a quanto previsto dai regolamenti comunali.

Forse a Modena qualcuno ha deciso di imitare la peggiore politica boicottando lo sciopero con metodi coercitivi e di prescrizione?

Uno sciopero che verrà dichiarato come “fallimentare” da quelle stesse aziende il giorno dopo con grande risalto al senso di responsabilità delle lavoratrici e dei lavoratori?

La domanda a questo punto è d’obbligo: se tanto gli scioperi non riescono, “come mai - chiedono i sindacati - si sente il bisogno di osteggiare in ogni modo la riuscita dello sciopero arrivando a violare addirittura normative pur di impedire il diritto d’informazione e, al contempo, come nel caso di Coop Alleanza 3.0, di organizzare assemblee di controinformazione, in maniera assolutamente discutibile, oltre che a mettere pressione sui lavoratori chiedendo individualmente se aderiranno o meno alle iniziative di sciopero? Chiaramente, e fortunatamente, sabato gli è andata male e la loro strategia non ha funzionato. La direzione del centro commerciale ha perso su tutta la linea e siamo riusciti a ripristinare il corretto volantinaggio ed un presidio di democrazia, perché anche questo è lo strumento dello sciopero: un presidio di democrazia”

“La Filcams Cgil sabato e domenica era presente in tutti i centri commerciali - continua la segreteria del sindacato modenese - come sempre in queste occasioni e non mancherà di esserci quando verranno violati i diritti dei lavoratori, diritti garantiti costituzionalmente. Segnaliamo però una grande delusione nel doverlo fare a Carpi, in un Centro commerciale come il Borgogioioso, all’interno del quale, tra le varie insegne, vi è anche un importante punto vendita di Coop Alleanza 3.0 che avremmo voluto vedere almeno garantire il diritto minimo all’informazione sindacale per non adeguarsi ad alcune discutibili pratiche di cui si nutrono i suoi concorrenti del commercio privato. Avremo comunque modo di discutere anche di questo durante le assemblee sindacali dei prossimi giorni dove evidenzieremo come la narrazione aziendale sulle volontà di rinnovo è ben lontana dalla posizione che poi Lega Coop e le altre controparti tengono al tavolo delle trattative”.

La Filcams Cgil rilancia quindi un invito all’adesione allo sciopero ricordando che una delegazione di almeno 150 tra lavoratrici e lavoratori modenesi interessati dai contratti scaduti raggiungerà Milano nella giornata di venerdì 22 dicembre con pullman organizzati dall’organizzazione sindacale stessa.

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