250.000€ all’anno persi: il costo delle “green chiacchiere”

I ritardi di questa maggioranza sull’attuazione delle misure previste dal piano energetico da loro stessi approvato, costano a tutti noi non meno di 250.000€ all'anno, tra mancati introiti per investimenti nelle energie rinnovabili e mancati risparmi

Per quanto riguarda il mancato investimento sul fotovoltaico, previsto nel “Programma i miglioramento della Sostenibilità nell’uso dell’Energia nella Città di Carpi”, approvato dalla Giunta nel maggio 2007, se consideriamo un investimento corposo ma non esagerato, come quello proposto anche nel nostro emendamento al bilancio 2010, bocciato dalla maggioranza, di circa 1 milione di euro per un impianto di almeno 250Kwp, possiamo presumere un mancato guadagno netto per le casse comunali di almeno 65.000€ l’anno, per i 20 anni di durata del conto energia, per non parlare del risparmio sulla bolletta energetica comunale.

Ora, nessuno ha la pretesa che il Comune di Carpi fosse stato così “agile” da cogliere subito le opportunità del conto energia del 2005, ma dopo aver approvato un piano nel 2007, si poteva sperare che nel 2008 qualcosa partisse.
Per inciso ricordo che nel 2008 il Comune aveva ancora una capacità autonoma di spesa per investimenti di circa 13 milioni, e un investimento sul fotovoltaico non sarebbe stato una mera spesa, ma appunto un investimento che si sarebbe ripagato nel tempo.
Solo questo ritardo ci costa 5500€ al mese. E da gennaio 2008 a settembre 2010 fanno 33 mesi

Oggi l’assessore Tosi ci fa sapere che sulla nuova scuola di Cibeno ci sarà un impianto dal costo di circa 700.000€.
Speriamo che entri in funzione prima della fine degli incentivi del conto energia (e continuiamo a chiederci perché non si sia voluti procedere con realizzazioni simili anche sulle decine di altri plessi scolastici e sedi comunali, magari ricorrendo all’emissione di boc comunali per finanziare l’opera, come avevamo chiesto 9 mesi, ovvero circa 45.000€, fa).

Per quanto riguarda le mancate azioni sul risparmio energetico, mettiamo a confronto qua di seguito, la risposta dell’Assessore Tosi alla nostra interrogazione sullo stato di attuazione del programma approvato più di tre anni orsono, per alcuni punti attuato parzialmente, per altri assolutamente ancora in alto mare dopo tre anni.
Vista la bolletta energetica di questo comune, riteniamo che tra illuminazione pubblica, degli edifici e spese per il riscaldamento, il Comune abbia rinunciato a risparmi per almeno 180.000€, rispetto alle indicazioni contenute nel programma, facendo una stima molto prudente.

Il problema è che la prima azione di un programma di questo tipo, avrebbe dovuto essere una chiara misura dei costi edificio per edificio, o servizio per servizio, la pianificazione degli interventi e la misura del risparmio ottenuto nei mesi successivi, misurazione che stando alle parole dell’Assessore Tosi, di fatto non è mai avvenuta.

Non ci siano dati praticamente su nulla, quindi ogni presunto “risparmio” vantato anche sulle poche azioni intraprese, più che il risultato di un “calcolo” pare più una mera ipotesi (se non un candido proposito)

Nell’anno in cui il Comune ha tagliato, per risparmiare poche decine di migliaia di euro, posti di lavoratori in appalto e finanche le spese per i servizi garantiti dai volontari del canile, ci pare assurdo che a ottobre 2010, tre anni e mezzo dopo l’approvazione di quel programma (per la cronaca costato lui solo 27.474€, al quale andrebbero aggiunti gli oltre 15.000€ del piano energetico comunale del 1998, anche quello rimasto semplicemente sulla carta).

Questi 250.000€ all’anno sono più o meno il costo della differenza tra una “green economy” praticata e le “green chiacchiere” di questa maggioranza. E i mesi continuano a scorrere.

I punti del programma approvato nel maggio 2007:
AREA 1 AZIONE 1
Progetto 1 riduzione dei consumi energetici e dell’impatto ambientale indotto dal patrimonio edilizio ed impiantistico del Comune di Carpi e dei servizi forniti caratterizzati da elevata valenza energetica e ambientale I
Tosi qui ci ha annunciato trionfante interventi sull’esistente: sostituzione delle caldaie a nafta con caldaie a condensazione (quali quante? Non si sa).
Si calcola un risparmio del 10-15% per gli edifici su cui si è intervenuti Non si sa su quale base si fanno i calcoli se non si misurano i consumi prima e dopo
Il piano riportava che nel caso di riqualificazione di uffici e scuole, i risparmi potevano arrivare tra il 30 e il 50%.Fra gli eventuali incentivi venivano citati finanziamenti per micro-cogenerazione, contributi per pannelli solari termici e quelli per il fotovoltaico, ad oggi non utilizzati (se non per la sola palestra Leonardo Da VInci, unico impianto solare termico che ci risulti, dalle risposte di Tosi)

Progetto 2 Revisione dei contratti
Nessuna informazione in merito

Progetto 3 Sviluppo e sottoscrizione di un protocollo con distributori di energia per l’offerta di prodotti e servizi nel comparto post contatore tali da permettere al distributore medesimo l’acquisizione di titoli di efficienza energetica (Certificati Bianchi)
Nessuna informazione in merito

Progetto 4 Ecoefficienze dell’illuminazione pubblica
Fra i punti luce del comune ci sono ancora 1530 lampade a vapori di mercurio Il piano prevedeva un risparmio di 41.500€/anno con la sola sostituzione di lampade a vapori di mercurio. Al momento la sostituzione è stata fatta per poco più di metà dei punti luce.

AREA 1 AZIONE 2
Progetto 1 Certificazione EMAS degli edifici; Studio proposta ed adozione all’interno del Comune di Carpi di strumenti e procedure condivise al fine di migliorare la sostenibilità dell’Azienda Comune
Nessuna notizia a riguardo

Progetto 2 Miglioramento della mobilità interna veicoli basso impatto
Qui è stato fatto qualcosa, sono stati acquistati alcuni veicoli elettrici e a metano. Nessuna informazione sulla riduzione dei consumi di carburanti o altri risultati ottenuti

Progetto 3 Nomina mobility manager
 Nominato nel 2007, nel 2010 sta ancora elaborando il piano per la mobilità interna. Non si consocono altri risutlati effettivi della sua azione al momento

Progetto 4 Energy manager
Nominato nel 2006.
Tenuto conto che non si sono fatti passi avanti per la certificazione energetica degli edifici e che l’assessore non è in grado di rispondere pubblicamente ad un’interrogazione su quali e quanti siano i consumi delle sedi comunali, c’è da chiedersi per cosa venga pagato, a parte la redazione di questo piano non applicato

Progetto 5 Capitolati di appalto per opere pubbliche e forniture tali da incrementare l’uso di materiale riciclato e favorire manufatti e servizi a impatto ambientale ridotto;
Non pervenuti

Progetto 6 Certificazione energetica degli edifici
Non pervenuta

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