venerdì 6 maggio 2011

PD, IDV, PDL e LEGA rigettano le rivendicazioni dei lavoratori della Loria

La questione era (ed è) molto semplice. E’ in corso una vertenza sindacale fra i lavoratori in appalto della Biblioteca Loria e il Comune che ha deciso di ridurre il servizio da cui dipende lo stipendio dei quei lavoratori.


La cosa poteva essere giustificabile visto il periodo di magra per gli enti locali, ma lo diventa molto meno di fronte ad un ente locale che nel 2010, dopo aver tagliato, fra l’altro, posti di lavoro e stipendi di lavoratori in appalto si ritrova con 900.000€ di avanzo di gestione.


E allora, i sindacati del commercio e della funzione pubblica della CGIL si sono chiesti se era proprio quello un taglio necessario, se andare a ridurre il monte ore di chi già guadagna poco non poteva proprio essere evitato, visto che arliamo di una frazione minima di quell'avanzo di gestione.


Noi abbiamo sempre creduto di sì, lo ripetiamo dal 2009 e giovedì sera lo abbiamo ripetuto in consiglio comunale insieme e a Sinistra Ecologia e Libertà, presentando un ordine del giorno sottoscritto anche da una parte di questa maggioranza quindi, che citava esplicitamente il comunicato stampa sulla Loria di FILCAMS e FP CGIL e che chiedeva venisse ristabilito per i lavoratori della Loria il monte ore (e i redditi) che avevano nel gennaio 2010.


Ne è seguito un dibattito surreale di quasi due ore, dove si sono ascoltati i sofismi sulla “rimodulazione del servizio” dell’assessora Ferrari (su questo tema degna erede della sua predecessora Borsari) e su cui si sono esercitati un vasto numero di consiglieri della maggioranza.


Un mare di parole su  "responsabilità del governo", “tagli alla cultura”, “qualità del servizio”, “solidarietà ai lavoratori”,  insomma un assordante e ridondante arrampicarsi sugli specchi della maggioranza per scaricare la propria (individuale) responsabilità che ogni consigliere porta quando decide se approvare o non approvare come vengono allocate le poste di bilancio e in fondo per dire una cosa sola: si, i soldi ci sono ma lo stipendio a quei lavoratori lo tagliamo lo stesso fino alla scadenza dell’appalto (ovviamente manifestando comunque tutta la solidarietà del caso).


E alla fine l’odg è stato bocciato con i voti di PD, IDV, PDL e Lega.
A favore solo Carpi 5 Stelle, Rifondazione Comunista e Alleanza per Carpi.
Così, tanto per chiarire chi è che sta con chi quando si tratta di risparmiare sulla pelle dei lavoratori.


Poi domani quelli del PD tutti in piazza insieme alla CGIL a sventolar bandiere (forse, che all’ultimo sciopero della FIOM manco quello hanno potuto fare, per non scontentare Marchionne e Bonanni…)