sabato 6 agosto 2011

I 234 milioni per la Campogalliano - Sassuolo vengano utilizzati per la ferrovia Modena - Carpi

Se c’è una cosa che non bisogna fare in tempo di crisi è continuare ad andare avanti con opere sbagliate e concepite anni fa in un contesto economico del tutto diverso.

Noi, insieme con le associazioni ambientaliste e tanti cittadini, abbiamo sempre ritenuto che la Campogalliano – Sassuolo fosse un’inutile colata di asfalto, lo è oggi più che mai nel momento in cui i flussi di traffico dall’area delle ceramiche sono assolutamente ridotti e dal momento che servirebbe sfruttare le possibilità di trasporto su treno offerte dalla scalo di Marzaglia, più che insistere su nastri d'asfalto che non risolvono poi il problema della congestione del traffico nel momento che arrivano nei centri urbani.
Se vogliamo la mobilità sostenibile di merci e persone la prima cosa è smettere di investire sull’asfalto e cominciare a investire sul ferro, non per la TAV ma per le opere che servono davvero ai pendolari e all'intermodalità per il traporto merci, consentendo un'alternativa reale, ecologica ed economica, ai continui spostamenti di auto e camion.

Chiediamo con forza che anche i partiti di maggioranza di Carpi, PD e IDV, che hanno votato un odg che chiede alla regione di render prioritario l’investimento sulla ferrovia Modena-Carpi prima di ogni altra opera di viabilità su gomma, facciano sentire la loro voce per evitare questo ennesimo danno all’ambiente e spreco di centinaia di milioni di risorse pubbliche.