sabato 5 novembre 2011

Rifondazione Comunista sul monumento alle vittime delle foibe


Nello scorso consiglio comunale è stato votato all’unanimità un ordine del giorno che prevede la posa di un monumento per le vittime delle foibe.
Nella targa esplicativa del monumento si richiamano gli esuli istriani, fiumani e dalmati che fuggirono per rimanere liberi e italiani.
Noi crediamo che la memoria privata o pubblica di tutte e tutti abbia una importanza straordinaria, specialmente quando associata ad eventi drammatici quali quelli interni alla seconda guerra mondiale, e meriti rispetto.
Crediamo però che un monumento posto in luogo pubblico attenga alla memoria storica di un paese e che quindi una conseguenza tragica come quello delle foibe, non possa diventare nell’immaginario  civile del paese, la causa dei crimini e degli esodi sviluppatisi nei confini est del nostro paese.
Perchè diciamo questo ?  Perché l’uccisione nelle foibe di centinaia di italiani, perlopiù fascisti e anti-titini (nelle foibe finirono anche numerosi partigiani e comunisti per mano fascista) faceva seguito ad anni in cui il regime fascista aveva portato avanti con estrema violenza una durissima pulizia etnica nei confronti delle minoranze croate e slovene (più di centomila costretti a lasciare le proprie terre e migliaia internati nei campi istituiti in Italia, di Arbe, Gonars e Renicci) e successivamente, con l’occupazione nazi-fascista dell’Istria, furono bruciati decine di villaggi, uccisi 3000 partigiani e deportati nei campi di concentramento tedeschi almeno 10.000 persone.
Questa è la storia e di questa storia porta la piena responsabilità il regime fascista, il suo nazionalismo, la sua alleanza con Adolf Hitler e l’aggressione militare condotta da italiani e tedeschi nei balcani.
Capire questo e non far riemergere la retorica nazionalista degli “italiani brava gente” è l’antidoto migliore per contrastare il revisionismo storico,  perché la bestia nazi-fascista (e razzista) non si risvegli e non si ripetano più i crimini e le vendette che ogni dannata guerra porta con sé.
Esprimiamo quindi il nostro dissenso dal voto positivo espresso dal consigliere Paluan, che rappresenta in consiglio comunale l’alleanza in cui è presente anche Rifondazione Comunista, riconfermandogli interamente la fiducia del partito che rappresentiamo per l’ottimo lavoro svolto finora in consiglio comunale.

 Rifondazione Comunista –  circolo Lenin- Carpi