venerdì 20 gennaio 2012

Pozzi AIMAG di via Aristotele: PD e IDV da Carpi “monitorano” (senza aver visto il piano)

Bocciato ieri sera in consiglio comunale l’ordine del giorno di Carpi 5 Stelle – Rifondazione che chiedeva all’amministrazione di Carpi di far sentire la propria voce sul progetto di cementificazione del principale campo acquifero della regione Emilia Romagna, sul quale AIMAG ha i propri pozzi che servono per dissetare mezza provincia.
E’ stato votato invece un odg PD-IDV che invita la giunta a “monitorare” .
Come ci aveva detto sette mesi fa, Tosi, rispondendo da bravo pompiere alla nostra interrogazione sul tema, Carpi “monitora”, e lo fa così bene che a venti giorni dal deposito del piano particolareggiato che prevede 400 appartamenti, tutti inseriti nell’area di tutela dei pozzi AIMAG, ancora non si sono fatti mandare da Modena i documenti relativi.
Stanno valutando se lo deve fare AIMAG, oppure i 27 comuni soci, oppure il primo che passa di lì.

Ad una domanda semplice (“vi sembra logico costruire case su un’area di tutela di pozzi?”) PD e IDV non rispondono, si trincerano dietro le procedure e millantano un “monitoraggio” che in realtà nessuno è in grado di fare e che non avrebbe nessun effetto, se fra qualche hanno si scoprisse che quella cementificazione ha peggiorato la qualità delle nostre acque, perchè una volta che questo sarà successo, non si torna indietro.
E allora, il principio di precauzione tanto sbandierato per due pali della telefonia qualche settimana fa in consiglio comunale, va a farsi benedire se si parla di acqua.

Serviva invece un segnale forte, politico, che potesse influire sulla giunta di Modena (praticamente rimasta sola a difendere quel progetto, con un PD modenese diviso e con SEL e IDV contrari), un segnale di reale preoccupazione PRIMA che le case vengano costruite, anche alla luce delle riserve e perplessità espresse dagli organi di vigilanza sull’opportunità di costruire in un’area tutelata, (documenti di dominio pubblico per tutti tranne che per i consiglieri della maggioranza di Carpi).
Si decide di stare alla finestra a guardare, perchè evidentemente, esprimersi per la difesa di quell’area, sulla quale Carpi, attraverso AIMAG, ha un interesse diretto,  viola le regole di  “buon vicinato “ con il PD modenese e non sia mai che una presa di posizione troppo netta potesse complicare lo sviluppo futuro di qualche carriera di amministratore locale di Carpi e di tutta la bassa (e infatti nessuno di loro sta muovendo un dito su questa storia).
Quindi, prima costruiamo, poi “monitoreremo” (sempre che nel frattempo qualcuno si sia preso la briga di andare fino a Modena e provare a leggere almeno le carte) e i cittadini stiano tranquilli, in fondo si tratta solo dell’acqua che beviamo.