giovedì 22 marzo 2012

AIMAG ad HERA? Anche l'IDV di Carpi si "ripiglia"...

Abbiamo visto l'interrogazione presentata dall'IDV di Carpi al consiglio comunale che si chiede che fine abbiano fatto le incredibili e infinite "sinergie", declamate qualche migliaio di volte dall'allora assessore Arletti, quando il comune decise di vendere alla megamultiutility bolognese il 25% delle azioni della "nostra" azienda (assessore poi premiato per la sua costanza nell'impoverire il patriomonio dei carpigiani con la presidenza della società in questione)..
Mentre all'epoca c'era chi chiariva che nessun piano industriale di HERA si stagliava all'orizzonte e si impegnava per informare i cittadini della svendita in corso, dall'altra parte c'erano partiti che invece sostenevano questa maggioranza, come l'IDV,  e oggi hanno un improvviso risveglio e si chiedono a chi ci siamo messi in mano.

Dalla data della vendita di un'importante quota dii AIMAG a HERA , RIfondazione Comunista, la lista civica Carpi 5 Stelle e tutti i cittadini e associazioni rappresnetanti nel Coordinamento Beni Comuni (che aveva promosso sul tema il primo referendum comunale), continuano a ripetere quello che ormai hanno capito anche i sassi: la nostra AIMAG funziona, rende e scatena gli appettiti degli investitori di HERA.
Il PD di Carpi, che in provincia e regione conta come il famoso due di coppe, invece si china agli interessi degli amministratori regionali e del gigantismo di imprese di proprietà pubblica ormai solo di nome, ma di fatto gestite per produrre profitti grazie a gestioni monopolistiche di rifiuti gas e acqua, profitti pagati dai cittadini e che vanno a finanziare in parte capitali privati e in parte il sistema della politica locale. 
E' solo una questione finanziaria, non c'è mai stato (e non ci sarà) nessun vantaggio  per AIMAG e soprattutto per i cittadini di Carpi da operazioni di questo tipo.
Siamo felici che anche l'IDV cominci a dare segni di risveglio in questo senso, ma data la rilevanza del tema, sarebbe anche ora di vedere i fidi alleati del PD, comportarsi in modo conseguente, anzichè continuare a prendere in giro gli elettori, facendo la voce grossa nei comunicati stampa e poi votando ogni passaggio proposto dal PD su questi temi in consiglio comunale.