giovedì 26 aprile 2012

Consuntivo 2011: bilancio crepuscolare...



All'approvazione del bilancio consuntivo, ci pare doveroso fare anche un 
bilancio politico dell'attività del Comune di Carpi, che a questo punto 
vuole anche essere una risposta all'invito del Sindaco durante il 
dibattito sul bilancio previsionale 2012, circa quali deleghe 
assessorili avremmo voluto eliminare, per consentire un risparmio di 
30mila euro a questa amministrazione.

E allora facciamo il bilancio di un anno di incontri con i consigli 
comprensivi di istituto, con seguito di una seduta del consiglio 
comunale dedicata a questa riforma degli istituti comprensivi, per poi 
scoprire che la volontà di quest'amministrazione è di fare istituti 
comprensivi di dimensioni che eccedono quelle previste dalle normative 
nazionale e regionale, che hanno giustamente sollevato la questione con 
l'aggravante che questa riforma in consiglio ci è stata presentata come 
"voluta dai consigli di istituto", salvo poi leggere sui giornali che i 
consigli avevano votato sotto forti pressioni di questa amministrazione, 
sulla base di informazioni parziali e con molte 
riserve, come a dire, non finite agli atti.

Possiamo occuparci della delega alla comunicazione, che oltre ad un 
assessore vede anche un incaricato con relativa indennità /ad personam/, 
per fare il clamoroso flop della giunta 2.0, che incapace di gestire le 
critiche deve chiudere la propria pagina facebook e i commenti al blog 
della giunta e alla fine l'unica cosa che fa è esattamente la stessa da 
forse un quarto di secolo: il giornalino del comune.

Possiamo parlare di una delega alla partecipazione di cui si è persa 
ogni traccia di iniziativa nell'anno passato.

Possiamo parlare di assessori che deliberatamente ritardano l'accesso ad 
atti e interrogazioni, in spregio al regolamento di questo consiglio, 
possiamo parlare delle centinaia di migliaia di euro sprecati con la 
procedura "d'urgenza"per lo stadio, che ha consentito a questa 
amministrazione di spendere tutti, ma proprio tutti, i soldi previsti in 
base d'asta, con il trucco di opere integrative la cui necessità era 
nota mesi prima dell'assegnazione lavori,quando in genere le gare 
dovrebbero essere fatte per risparmiare.

Possiamo parlare delle continue promesse dell'assessore competente per 
quell'inno allo spreco che è stata la realizzazione dell'ostello, che la 
gara è sempre lì che deve arrivare, e intanto non parte mai e anzi c'è 
da sperare che alla sua apertura non si scopra che in realtà sono 
necessarie nuove spese a causa del prolungato inutilizzo della struttura

Insomma, per noi la valutazione dei risultati di questa 
giunta,giustificherebbe qualche risparmio, invece ci troviamo di fronte 
all'ennesimo consuntivo che dimostra la sostanziale incapacità di questa 
amministrazione di reagire ala crisi.

E' un bilancio ch in parte si vuole di trincea, in difesa di un modello 
di gestione per determinati servizi la cui qualità è innegabile rispetto 
ad altri comuni e regioni, ma che poi scivola nell'incapacità di 
tagliare alcuni sprechi e privilegi, anche minimi ma che avrebbero un 
chiaro valore simbolico e di incoraggiamento in questi anni di crisi e 
di costante discredito della politica. Manca il cambio di direzione, 
anche in piccole cose, che noi abbiamo provato ad indicare ad ogni 
seduta di bilancio e che avete sempre bocciato, preferendo tagliare 
posti di lavoro e aumentare tariffe, investire in asfalto e mattoni 
anzichè in risparmio energetico e energie rinnovabili.

Un atteggiamento del tutto paragonabile a quello del governo nazionale a 
guia PDL PD UDC, ch senz'altro è un passo avanti come stile rispetto al 
circo barnum che c'era prima, ma se sono i tecnici che ci infliggono il 
delirio IMU, la principale fonte di riequilibrio dei conti di questo 
Stato insieme con i il taglio alle pensioni dei lavoratori, allora 
devono essere tecnici ben ubriachi, altro che sobri, se ancora oggi non 
è chiaro chi come e quanto la dovrà pagare, questa tassa.

E così come a Roma, anche a Carpi pare che l'unica possibilità sia 
quella di avvizzire progressivamente, senza nessun cambio di direzione 
rispetto alla crisi di sistema che ci ha portato a questo disastro, con 
l'economia speculativa, in primis immobiliare e finanziaria, che uccide 
l'economia reale e lavoratori e pensionati a pagare per tutti.

State gestendo un crepuscolo senza riuscire di dare la minima 
indicazione, un barlume che ci faccia intuire un'alba, restando 
abbarbicati al vostro usuale modo di intendere gli affari, gestendo al 
ribasso una grande eredità di patrimonio civile di queste comunità, 
sulla quale sono purtroppo maturate anche indecenti posizioni di rendita 
per un sistema politico che pare sempre più parassitario.

Per salvare l'idea di società che ci hanno regalato i nostri 
Costituenti, serve un cambiamento di logica, che può partire a livello 
locale, come tante amministrazioni virtuose ci dimostrano, che pare non 
essere nelle corde di questa Amministrazione.