martedì 17 aprile 2012

La grande “multiutility del nord” è un furto ai cittadini


La grande “multiutility del nord” è un furto ai cittadini

Nei giorni scorsi i gruppi consiliari di Alleanza per Carpi e Carpi 5 Stelle – Rifondazione Comunista hanno presentato un ordine del giorno congiunto che chiede al Consiglio Comunale di appoggiare la campagna  promossa dal FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA, promotore dei referendum del giugno scorso, “Contro la Multiutility del Nord”.
L’ipotesi che tutte le multiutilities del nord, compresa AIMAG, confluiscano in un unico grande soggetto gestore, fondendosi con  HERA; A2A, IREN e altre, è stata ventilata anche nella relazione di bilancio del Sindaco Campedelli, ma di un tale “baraccone” non si era mai parlato in nessun programma elettorale nè con la città.
In tutte le regioni interessate si sta sviluppando un movimento contrario alla proposta, che invita i cittadini a mobilitarsi e a chiedersi a chi veramente convenga fare un’unica azienda, dove i singoli comuni conteranno pochissimo, dove saranno presenti evidenti interessi di investitori privati e che sicuramente vedrà le ragioni di profitto e degli investitori di borsa prevalere su quelle del diritto ad un accesso sicuro a beni fondamentali come l’acqua e della corretta gestione del ciclo dei rifiuti.
Allontanare  ulteriormente le possibilità di controllo da parte delle comunità locali su questi servizi essenziali  è la negazione di quanto hanno votato i cittadini con i referendum di giugno e non porta a nessuna reale economia nelle tariffe nè a gestioni più efficienti, come hanno dimostrato tutte le fusioni che si sono susseguite fino ad oggi.
Che un tema del genere si risolva in un passaggio in una relazione allegata al bilancio di previsione, ci pare un’assurdità ed una minimizzazione della portata di scelte fondamentali come queste, ecco perchè APC; Carpi 5 Stelle e Rifondazione hanno deciso di portare la questione in consiglio comunale, chiarendo subito ai cittadini quali siano le intenzioni della nostra giunta e delle forze politiche che la sostengono rispetto al futuro dei nostri Beni Comuni.

Segue l’ordine del giorno:
Carpi  li 12/04/12


Mozione a sostegno della petizione “Appello contro la multiutility del nord”

Visto
Il testo della petizione “Appello contro la multiutility del nord”, già sottoscritta da migliaia di cittadini e rappresentanti istituzionali delle regioni interessate, che recita:

“Facciamo parte dei 27 milioni di cittadine e cittadini che si sono espressi contro la privatizzazione dell'acqua e per la difesa dei beni comuni. Viviamo con forte preoccupazione i ripetuti tentativi di cancellazione del risultato referendario, che colpiscono al cuore la partecipazione democratica e la credibilità delle istituzioni.

Con l’abrogazione dell’art. 23 bis, il referendum ha restituito alla sfera pubblica non solo l’acqua, ma anche gli altri servizi pubblici, compresi i rifiuti e il trasporto pubblico locale. Decenni di liberalizzazioni e privatizzazioni mostrano oggi il fallimento di questo disegno che ha visto il pubblico ritirarsi dai propri compiti e i Comuni trasformarsi da garanti dei servizi pubblici in azionisti. Ci lasciano aziende con miliardi di debito, aumento dei costi dei servizi per i cittadini, peggioramento delle condizione dei lavoratori del settore, azzeramento degli  investimenti in nuove reti, impianti e tecnologie, spreco di ingenti risorse naturali, finite e irriproducibili, e una drastica riduzione degli spazi di democrazia, di partecipazione e di trasparenza.

La proposta di creare una grande multiutility del nord si inserisce in questo quadro desolante. Ripercorre la strada dei fallimenti testimoniati dai bilanci in debito di A2A, Iren, Hera, ecc.; ci ripropone l'idea di vendere servizi essenziali per coprire buchi di bilancio; punta a superare i debiti delle aziende attraverso economie di scala. E’ un’operazione lobbistica e verticistica di istituzioni, managers e correnti di partiti, estranea alle città interessate, che espropria i consigli comunali dei loro poteri e allontana le decisioni dal controllo democratico. Oggi serve una gestione dell'acqua, dei rifiuti, del TPL, dell'energia, prossima ai cittadini e alle amministrazioni locali, per garantirne la trasparenza e la partecipazione nella gestione dei servizi.

Oggi più che mai una scelta del genere non deve essere perseguita. Al contrario è necessario aprire un ampio dibattito pubblico che coinvolga le amministrazioni locali, le assemblee elettive, coloro che hanno promosso e vinto i referendum, le associazioni, i comitati, tutti coloro che vogliono preservare l’universalità dei diritti fondamentali, come l’acqua, e tutelare i diritti dei lavoratori. Riteniamo indispensabili modalità nuove ed etiche per garantire ai Comuni investimenti pubblici necessari a realizzare politiche ambientali di risparmio idrico ed energetico e di riduzione, recupero e riuso dei rifiuti - obiettivi previsti dalla Direttiva Europea sulla promozione delle fonti rinnovabili. Non accettiamo di farci espropriare delle condizioni minime per esercitare i diritti di cittadinanza, di riproducibilità della nostra vita associata, in armonia con l'ambiente.

Per queste ragioni, pensiamo sia interesse di tutta la società civile fermare questo progetto che si presenta come un ulteriore attacco alla democrazia e ai beni comuni. Chiediamo a tutte le forze politiche, sociali e sindacali, in particolare quelle che hanno sostenuto i referendum, di prendere una posizione chiara opponendosi con decisione a questo progetto e portandolo alla discussione e al pubblico dibattito. Ci impegniamo a favorire tutti i possibili momenti informativi, di dibattito e di sensibilizzazione”


IL CONSIGLIO COMUNALE DI CARPI

-         Esprime il proprio sostegno alla petizione  “Appello contro la Multiutility del Nord “

-         Impegna la Giunta ad attivarsi attraverso i propri canali di comunicazione a promuovere l’appello e ad invitare la cittadinanza a sottoscriverlo.

Firmato
Lorenzo Paluan per Carpi5Stelle – Rifondazione Comunista
Giliola Pivetti per Alleanza per Carpi