mercoledì 29 agosto 2012

Car pooling e servizio pubblico: alcune proposte per ridurre il traffico “studentesco”


Con la riapertura delle scuole fra poche settimane, Carpi si ritroverà ad affrontare tutti i problemi derivanti dal traffico da e per le scuole, aggravati anche dalla probabile dislocazione di alcuni plessi scolastici in strutture provvisorie o “ospitati” presso altre scuole.
In una città che vede ogni anno sforare per decine di giorni l’anno i limiti stabiliti per le polveri sottili, crediamo che vadano fatti maggiori sforzi per provare a ridurre il numero delle auto circolanti anche da e per gli istituti scolastici, tanto più quest’anno, dove è probabile che a causa dei danni per il terremoto dovrà esserci qualche “dislocazione” di classi elementari e medie dalle loro attuali sedi.
E’ senza dubbio vero che il Comune, a corto di risorse già per le normali gestioni correnti, oggi in piena emergenza terremoto non ha certo ulteriori risorse da mettere a disposizione, ma ci sono almeno due misure che proponiamo al “mobility manager” comunale, dal costo molto ridotto o nullo, che riteniamo andrebbero attentamente valutate
La prima: la Provincia di Modena ha istituito già da tempo un portale per la gestione del car pooling aziendale.
Si tratterebbe di riprendere in mano questo strumento e promuoverlo all’interno delle scuole, invitando i genitori a coordinarsi per i trasporti degli studenti di scuole elementari e medie che per vari motivi devono usare l’auto per il trasporto dei figli a scuola.
Se chi non può rinunciare all’utilizzo dell’auto, trasportasse almeno due o tre alunni, avremmo un sicuro beneficio sia in termini di fluidità del traffico, di riduzione delle emissioni inquinanti e, cosa non trascurabile in epoca di benzina a due euro al litro, un risparmio per le famiglie.
Coordinare il car pooling e studiare i percorsi comuni per gli alunni, con lo scopo di ridurre i propri impatti ambientali. sarebbe un’ottima attività di educazione civica e gli assessorati competenti potrebbero favorire le scuole più virtuose con piccoli premi in materiale scolastico per gli istituti in grado di dimostrare una effettiva riduzione del numero delle auto “in sosta” davanti alle scuole nelle ore di entrata e uscita, al termine dell’anno scolastico

La seconda: riteniamo sarebbe necessario rivedere gli orari (ed eventualmente alcune fermate) del servizio di Pronto Bus. Un anticipo del servizio anche solo di venti minuti (oggi è previsto attivo solo dalle 8 alle 13), potrebbe consentire un aumento dell’uso “occasionale” del bus per gli studenti di elementari e medie che non rientrano nei percorsi del trasporto scolastico o delle linee pubbliche (ad esempio gli studenti di Fossoli che si devono recare alle medie Focherini)
Tenuto conto del riempimento medio dei mezzi di Pronto Bus, anche solo 4 o 5 passeggeri “occasionali” (che in questo modo toglierebbero dalla strada un numero pari di auto), sarebbero un buon segnale e uno stimolo ad un maggiore uso del mezzo pubblico.
Abbiamo depositato un ordine del giorno con queste proposte alla presidenza del consiglio comunale, ma visti i tempi del consiglio comunale, ci aspettiamo che l’amministrazione voglia dare indicazioni in merito già all’apertura dell’anno scolastico (o ci indichi su quali iniziative alternative stia lavorando il “mobility manager” comunale).