giovedì 25 ottobre 2012

Grilli e "L'arte della menzogna politica"

Da qualche parte dovrei avere ancora il libello qua illustrato del buon Swift.
Il titolo mi è tornato alla mente ascoltando quel gran tecnico del ministro Grilli, che se  ne esce in tv e giornali dicendo papale papale che il 90% dei contirbuenti trarrà vantaggi dalla loro (ex?) proposta di riforma di IRPEF, IVA e detrazioni.
Qualche decina di commentatori di pari livello del suddetto ministro, fanno presente che la cosa è quantomeno dubbia, ovvero che Grilli ha raccontato una bufala.
Ora, a parte il fatto che Grilli non lo ha eletto nessuno, ma è nominato "transitivamente" da Napolitano, è comunque sostenuto da una maggioranza parlamentare (PDL, PD e UDC, per non dimenticare), e a me viene da pensare: possibile che un ministro possa raccontare una balla così grossa, e nel momento in cui viene sbugiardato, manco sentire il dovere di chiedere scusa?
Ecco, a me il caso Grilli mi indigna tanto quanto una maggioranza di parlamentari che ci racconta che crede davvero che il povero Silvio non sapesse chi fosse la giovine Ruby, invitata alle sue cene eleganti.
Mi indigna uguale, ma vedo che anche l'attuale maggiorazna parlamentare è disposta a ingoiare qualsiasi bufala venga dal governo (per essere chiari, anche che il provvedimento venisse cambiato,  a me indigna che nessuno abbia chiesto le dimissioni di Grilli per aver provato a ingannare il paese, e se la cosa è comprensibile da PDL e UDC che si fondano ontologicamente come partiti sul malaffare e la menzogna, che 'sta cosa non arrivi dal PD, mi pare ancora più grave.)

Mi sa che 'sa copertina la tornerò a usare spesso...