mercoledì 21 novembre 2012

Dagli a Pizzarotti il cementificatore (ma a Carpi non cementifichiamo?)

Al mercoledì sera, i social network sono più divertenti della televisione e offrono spunti di sociologia e politica piuttosto interessanti.
Prendiamo ad esempio l'entusiastico rilancio su FB di iscritti, segretari di sezione e giovani "piddini" di Carpi di un articolo di Pubblico (il giornale diretto da Luca Telese) che descrive la giunta di Pizzarotti come "cementificatoria".

Ci sono alcuni elementi in questa piccola storia che secondo me sono piuttosto significativi di cosa sia l'informazione in questo paese e di come ne derivi un dibattito politico non solo fatto di mera propaganda e lontano dal reale, ma anche piuttosto comico nella sua illogicità.

Il fatto: la giunta Pizzarotti chiude un procedimento di approvazione per un piano urbanistico, il cui lungo iter aveva interessato la giunta precedente.
A sentir loro, lo fanno obtorto collo, in virtù di atti amministrativi già approvati e che, se bloccati, avrebbero aggravato con cause e altri impdimenti, il bilancio di un comune lasciato dall'amministrazione precedente sommerso dai debiti.
Il titolo di PUBBLICO, molto obiettivo, è "A Parma una colata di cemento. Sì dei 5Stelle con un astenuto". Per inciso la colata di cemento riguarda un terreno di circa 100mila metri quadri (un quadrilatero un po' più di 300 per 300 metri, grosso modo per intenderci).
Nulla si dice nell'articolo riguardo al fatto se veramente gli atti amministrativi precedenti rendessero inevitabile o no questa conclusione (dovrebe essere l'unica notizia vera, ma a Pubblico sfugge...)

I baldi "rilanciatori" piddini di Carpi segretario comunale compreso, condiscono con commenti tra il sarcastico e il saputello, ovviamente solo sulla base delle non informazioni dell'articolo.
Io vado a rileggermi un resoconto della seduta consiliare e vedo che qualcuno cita il fatto che quel piano aveva già avuto 5 passaggi in consiglio comunale a Parma nella precedente legislatura (ovviamente senza che Telese gridasse allo scandalo). e mi sorgono un po' di dubbi.
Vedremo quando gli atti saranno sull'albo pretorio se si riesce a capire quale delle due versioni sarà quella buona, ma intanto mi viene da penssare: ma se il PD di Parma è convinto che si può arrestare un iter di approvazione di un progetto di urbanizzazione, allora anche il PD di Carpi sarà ben contento di ridiscutere tutta l'organizzazione dell'area oltreferrovia, i cui comparti edificabili son ben più grandi di quello in ballo a Parma!
Voglio dire, si tratta di atti ad uno stadio ben diverso nel loro iter (formalmente non c'è ancora nulla di approvato per i comparti C4, C5, C6 e PRU previsti dal PRG), in più l'urbanistica di Parma è già regolata da PSC e POC (mentre quello di Carpi è ben là da venire), quindi ognuno saprà degli atti di casa sua, ma nello specifico, noi abbiamo già evidenziato, che in assenza di piani approvati, una variante al piano regolatore può tranquillamente essere adottata riducendo (o azzerando) quanto previsto per numero di costruzioni e volumetrie.
Chi ha provato a fare ricorso al TAR rispetto ad una decisione di questo genere ha già perso, con sentenza passata in giudicato al Consiglio di Stato, quindi, dov'è il problema? Se il PD di Parma ha ragione e sono tutti per la "green economy", a maggior ragione il PD di Carpi dovrebbe sostenere entusiasticamente la nostra proposta.
Invece i commenti paiono andare in altre direzioni...


 Quello che nel dibattio si perde, e che dovrebbe invece essere il punto essenziale, è: ma al PD di Carpi interessa evitare la cementificazione di aree di territorio ora campagna, come ai loro colleghi di Parma, o gli basta lo sberleffo (disinformato) a chi governa un altro comune, in un spirito più da tifo calcistico che di attenzione ai problemi reali?

Nel frattempo noi la nostra proposta l'abbiamo fatta e abbiamo invitato anche il PD a discuterne, nel caso si volesse trovare una soluzione comune per andare incontro ai 6000 cittadini che a gran voce chiedono il Parco Lama (e non un giardino condominiale). Restiamo in attesa degli sviluppi...