martedì 20 novembre 2012

LA DEMOCRAZIA E L'UNIONE TERRE D'ARGINE. UN CONSIGLIO "ANOMALO" - LA POSIZIONE DEL MOVIMENTO 5 STELLE DI CARPI

Si fa un gran parlare di democrazia interna ai partiti. PD e PDL sono alle prese con le loro primarie interne e non si spegne l'onda di polemiche e critiche all'indirizzo del M5S sul tema della democrazia interna, argomento che ormai tiene banco in tutti i talk show televisivi ad ogni ora di ogni giorno.
E' stato così anche domenica scorsa, con la cons. com. di Modena, cui è stato negato l'uso del simbolo e del nome del Movimento di Grillo.
C'è da scommettere che sarà un crescendo da qui alle prossime elezioni, perché ormai è chiaro che il confronto non è fra partiti, ma fra un sistema, quello appunto dei partiti nel loro insieme, è l'incognita di una nuova forza politica, il M5S, che quel sistema vuole rompere.
Ma parlare di democrazia interna al M5S è anche un facile alibi per non parlare della democrazia interna al paese, retto per ora da un governo di tecnici ad interim, non eletto dai cittadini. E non mancano esempi di mancanza di democrazia anche all'interno di istituzioni pubbliche vicine a noi. E' il caso dell'Unione delle Terre d'Argine.

ECCO LE ANOMALIE SUL SISTEMA DI RAPPRESENTANZA DEL CONSIGLIO DELL'UNIONE TERRE D'ARGINE

1 - I Comuni hanno sistemi di voto diversi. Carpi = doppio turno (Nel caso in cui una coalizione non prende al primo turno più del 50%). Alla maggioranza il 60% degli eletti.
Altri comuni = Turno unico (alla maggioranza va 2/3 degli eletti). Si crea un consiglio da consiglieri eletti in modo diverso

2 - SUPER PREMIO DI MAGGIORANZA
Se fosse un comune unico, la maggioranza (PD e alleati che ha guadagnato il 58% di voti) avrebbe diritto al 60% degli eletti.
Nell'Unione la maggioranza ha il 70% dei consiglieri.

3 - I Comuni minori hanno maggiore rappresentanza in percentuale al numero dei cittadini.
A causa di questo e del punto 2 sono stati ESCLUSI due gruppi di minoranza di Carpi che, se l'Unione fosse un comune, avrebbero avuto diritto di esserci.
Paluan (M5S e RC a Carpi) = 2080 voti = Non è rappresentato
Pivetti (Alleanza per Carpi) = 3307 voti = Non è rappresentata
Lodi (Lista Civica Rilanciamo Soliera) = 1309 voti = E' rappresentato
Fabbri (Lista Progetto Comune a Novi) = 1082 voti = E' rappresentato
Guerra (Uniti per Novi Rovereto S.Antonio) = 775 voti = E' rappresentato

IL POTERE DECISIONALE SULLE PRINCIPALI MATERIE PASSA DAI COMUNI ALL'UNIONE.

I comuni hanno di fatto deciso di lasciare all'Unione il potere di prendere le decisioni politiche sui seguenti temi:
POLIZIA AMMINISTRATIVA LOCALE - PROMOZIONE DELLE PARI OPPORTUNITA' - SISTEMI INFORMATIVI - SERVIZIO INFORMATIVO STATISTICO - SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITA? PRODUTTIVE- GESTIONE DELLE RISORSE UMANE -
ENERGIE RINNOVABILI - ASSISTENZA SOCIALE - SANITA' - CASA - SERVIZI EDUCATIVI E SCOLASTICI
Così il ?ruolo politico? e decisionale passa dai comuni all'Unione sulla stragrande maggioranza delle competenze di cui i comuni si occupano.

QUESTO PROVOCA LE SEGUENTI ANOMALIE "POLITICHE"

4 - Chi decide non è più il consigliere DIRETTAMENTE ELETTO dai cittadini ma una selezione degli eletti fatta a tavolino dai partiti dove la maggioranza ha il 70%. 
Questo rende la democrazia rappresentativa, che noi vorremmo sostituire con la democrazia diretta, ancora meno rappresentativa.

5 - I Consigli dei singoli comuni vengono SPOGLIATI del potere decisionale e non si capisce come mai si abbiano assessorati comunali (di fatto delegittimati) che si occupano di temi che poi vengono decisi a livello di Unione.

6 - Ammettiamo che in un comune minore (Novi, Soliera o Campogalliano) venga eletta una maggioranza diversa da quella vincente a Carpi; gli elettori avrebbero diritto di vedere realizzato quel programma politico.
Di fatto sui temi principali continuerebbe a decidere politicamente la maggioranza di Carpi. In questo caso il voto di quel comune minore verrebbe defraudato. Ammettiamo che tutti i comuni minori votassero diversamente dal comune di Carpi, la maggioranza eletta a Carpi (sommando i consiglieri di maggioranza carpigiana e qualche consigliere di minoranza nei comuni minori) determinerebbe comunque un potere decisionale sui temi principali. Insomma l'Unione "funziona" politicamente fino a quando in tutti i comuni vince la stessa maggioranza.

LA CILIEGINA SULLA TORTA: I CONSIGLIERI DELL'IDV
La ciliegina sulla torta delle anomalie dell'Unione è il caso dell'IDV. All'interno del Consiglio dell'Unione abbiamo due esponenti provenienti dall'IDV: Andrea Bizzarri che rappresenta il partito alleato del PD durante le elezioni di Carpi;
Roberto Guerra che rappresenta "Uniti per Novi, Rovereto, S.Antonio" che durante le elezioni di Novi si contrapponeva alla lista di PD e alleati.
Quindi nel consiglio dell'Unione abbiamo due esponenti dello stesso partito (IDV) che sono uno nella maggioranza (PD e alleati) e uno all'opposizione.

COSA FA IL MOVIMENTO 5 STELLE
Tramite il consigliere comunale Paluan abbiamo denunciato queste "anomalie". Cercheremo di informare la popolazione perché tutte queste informazioni legate all'Unione sono spesso sconosciute.
Continueremo a fare pressione (con tutti gli strumenti possibili) per fare in modo che le cose cambino.

COSA CHIEDE IL MOVIMENTO 5 STELLE
Chiediamo che si tenga in piedi l'Unione Terre d'Argine solo nel caso in cui si determini un percorso (con tappe chiare e date certe) che porti ad un unico municipio.
Questo permetterebbe di: conservare una economia di scala, migliori servizi, mantenere un livello alto di democrazia risolvendo tutte le anomalie di cui sopra, risparmiare denaro pubblico.
Se non si vuole andare verso il comune unico, si sciolga l'Unione e si torni ad una gestione associata dei servizi fra i 4 comuni (le economie di scala sarebbero le stesse, ma senza il bisogno di inutili sovrastrutture non elette direttamente dai cittadini).

PER IL MOVIMENTO 5 STELLE DI CARPI
Marcello Gadda