lunedì 7 gennaio 2013

Primo giorno da pendolare . Un augurio all'AD delle FS Moretti (e altri)



E mentre leggevo queste ferali parole: “Dal 15 dicembre 2009, con l’entrata in esercizio anche della nuova tratta Bologna-Firenze, si può andare da Milano a Roma in 3 ore con il servizio diretto senza le fermate di Bologna e di Firenze. Per risparmiare un’ora, quella solo promessa dall’orario di Trenitalia, lo Stato ha speso circa 50 miliardi di euro. A pagare sono tutti i cittadini italiani, mentre a risparmiare un’ora  per sostarsi in treno tra Roma e Milano sono tra lo 0,01 e lo 0,03 per cento della popolazione italiana.” (Ivan Cicconi, “Il libro nero dell’alta velocità”), l’altoparlante annunciava che il regionale su cui ero seduto veniva soppresso per guasto al locomotore, seguiva cambio precipitoso su quello in partenza 25 minuti dopo e relativa perdita del cambio a Modena e questo il primo giorno post festività natalizie, con i treni pieni di gente, con valigie e annessi e connessi.

E allora, dato che da piccolino mi hanno insegnato che tirar cancheri non sta bene, auguro all’AD delle FS Moretti, a tutti i presidenti del consiglio, ministri, sottosegretari, parlamentari, presidenti di regioni e province, sindaci e assessori, consiglieri comunali e municipali, e financo a tutti i militanti ed elettori di tutti i partiti che in un modo o nell’altro hanno voluto o acconsentito a quella madre di tutti gli sprechi, tangenti e danni ambientali, nonché fra i principali motori di debito pubblico che è la TAV italiana, di passare il 2013 e gli anni a venire con grosse, gonfie e brucianti emorroidi.