domenica 31 marzo 2013

L'uovo di Colombo (buona Pasqua) - Dal blog di Civati

Bon, visto il livello di confusione che c'è in giro, ne aggiungo della mia,portando anche qui il link ad un post del giovine Civati.
In un paese decente e con una democrazia reale, forse i Civati dettterebbero la linea del PD e magari rispetto a loro si riuscirebbe a fare un'opposizione sulle cose reali.
O forse no, ma lameno sarebbe un confronto fra opzioni reali di rinnovamento del sistema politico, perchè francamente, che il pessimo Napolitano ritiri fuori dall'ospizio i Violante e i Quaglierello, ormai riesce a suscitare più esasperazione e fastidio, che non indignazione.
Comunque, Civati ogni tanto ne dice qualcuna di sensata (e ricordo che un bel confronto/dibattito fra PD e M5S lo facemo a Modena, proprio partendo da un docufilm fortemente "sponsorizzato" da Civati alle Offine Tau, se non ricordo male).
Sia come sia, il suo "uovo di colombo" mi ha suscitato un commento immediato su FB, che riporto di seguito, per tenermelo sott'occhio e di più facile reperibilità, quando magari tra un annetto o due, andremo a verificar ecome sono evolute le cose.


L’uovo di Colombo (buona Pasqua)

Mille commenti. Disorientamento generale, citazioni di Jannacci, richiesta pressante di andare al voto, dubbi circa le scelte dei saggi (nessuna donna, nessun giovane, come se saggi volesse dire «maschi di una certa età»), rilievi di carattere costituzionale a proposito del governo Napolitano, ma anche la concessione che «Ho visto un re» abbia sparigliato e spiazzato tutti, Renzi subito, anzi Renzi no. Secondo altri si tratta di una nuova edizione del piano C, che più che a un governissimo preluderebbe a un’alleanza Pd-M5S (mah). E poi critiche pesantissime al M5S, ma anche il riconoscimento che Napolitano, agendo così, ha di fatto adottato il metodo proposto da Grillo: partire «dalle cose e non dalle persone», e rinviare la questione del governo, perché c’è Monti.
Tra i saggi piacciono soprattutto Quagliariello e Violante, già noti nella precedente legislatura per avere tentato di fare una riforma elettorale indimenticabile, il magiarellum. Senza successo.
Ecco i risultati delle consultazioni di ieri.
Due velocissime considerazioni: la prima, è che c’è qualche contraddizione nell’invocare Renzi e i suoi sostenitori come l’unica soluzione possibile, quando sono loro i primi a essere favorevoli, dichiaratamente, a una collaborazione Pd-Pdl, ribadita ieri in una cinquantina di interviste e da una nota di Gentiloni, che è riuscito a mandare un comunicato quando Napolitano non aveva ancora finito di parlare. Il problema per Renzi non è la leadership, ma il posizionamento politico, come sempre.
La seconda, ben più importante, e che vi prego di segnarvi e che evidenzio in neretto, è che quasi nessuno, tra i 25 e-lettori di questo blog, confida in un asse Pd-Pdl. C’è chi spera in un rapporto tra Pd e M5S, che maturi nel tempo. C’è chi dice di votare subito, che alle «prese per il C», appunto, siamo già stati abituati. E chi chiede la riforma della legge elettorale, chiede di sapere se ci può essere in tempi brevissimi una bozza, perché siamo un po’ stufi dell’argomento della riforma della legge elettorale per non andare al voto (e per non fare poi la riforma della legge elettorale). Se deve essere un alibi, togliamocelo subito. Non c’è bisogno di mettersi a fare un governo campato per aria, se il problema è solo la legge elettorale, giusto?
I saggi devono fare una proposta in una settimana, sulla base anche delle posizioni dei vari gruppi (che dovrebbero essere già note e se non lo sono, che lo siano) e del lavoro dello scorso anno, che si interruppe, vale la pena di ricordarlo, perché Berlusconi tolse il proprio appoggio al governo Monti. E sottoporla al Parlamento per una votazione immediata. Poi si può tornare a votare. A meno che ovviamente non emerga, da quelle conversazioni, una maggioranza politica. Cosa che per ora anche Napolitano ha escluso e che personalmente ho sempre caldeggiato, senza però ottenere alcun risultato.
Per il resto, c’è da fare un’altra cosa, ma ve la dico più tardi. Intanto, auguri (any sense).




Mio personalissimo commento: 
Sì, va bene tutto, ma il problema che rende invotabile il PD, per me,  (a parte il giudizio sui programmi elettorali e su un sistema di valori sostanzialmente liberista), è che appunto, nella sua pancia tiene i Renzi, i Gentiloni, i Violante e tutta una classe dirigente che è ancora lì, nonostante qualche giovane messo a far da bandiera (e a livello locale, i "giovani" aministratori hanno vecchissime carriere politiche alle spalle) e mai, mai, mai, un'ammissione sul fatto di aver sbagliato qualcosa, che non sia un banale lavarsi la coscienza ma prenderne atto con cambiamenti radicali nella propria classe dirigente e nel proprio modo di amministrare dove sono al potere. Certo, si può stare nel PD e andare d'accordo con la Puppato (almeno sui principi, poi sulla pratica è tutto da vedere), ma non è un caso se la Puppato o Ciwati, nel PD contano come il famoso due di coppe (salvo usarli come vessilli del cambiamento nei talk show in tv "scomode")... La grande capacità del partitone è sempre stata quella di sapere accogliere le voci critiche, basta che non avessero nessuno effetto nella "pratica" (e lo lo abbiamo visto anche a Modena, con Modena Attiva. A Carpi no, a Carpi voci critiche, semplicemente, non ce n'è, renziani a parte, ma per quel che mi riguarda torniamo appunto al punto iniziale)