sabato 16 marzo 2013

Presidenze delle Camere: il cambiamento del PD è già un risultato

Da elettore del M5S "nonostante Grillo", bisogna riconoscere che, almeno sulle questioni istituzionali, la "non" strategia del non dialogo, paga.
Il PD ha dovuto scartare i suoi cavalli più "politichesi" e mandare avanti due parlamentari senza tessere di partito.
Se, come detto e ripetuto in questi anni (e come largamente dimostrato dall'andamento dei voti almeno qui in Emilia Romagna), il M5S esiste innnanzittuto per gli errori degli ultimi venti anni di una sinistra che non è più stata tale, il fatto di obbligarli a fare scelte diverse, anche senza dover scendere a contrattazioni da prima e seconda repubblica, è un risultato non da poco.

Vince il M5S  perchè potrà votare al Senato il suo candidato di bandiera, ma alla fine non dovrebbe lamentarsi troppo nel cambio tra Finocchiaro (voluta anche dalla Lega!) e Grasso (anche se non lo ammetteranno mai pubblicamente).
Vince anche perchè può rimanere puro (secondo i suoi canoni, cosa che a me francamente non interessa più di tanto. Come diceva il titolo del testo di un famoso antropologo, Clifford James,  "I frutti puri impazziscono", rischio sempre presente anche per la maionese del M5S).
Fosse per me, il M5S farebbe bene a votare questi due cittadini senza tessere di partito, per un ruolo istituzionale, chiarendo una volta per tutte che i ruoli istituzionali non dovrebbero essere parte della trattativa per il governo (come invece avrebbero voluto PD, PDL Monti e compagnia), ma questa è una partita persa da decenni, ovvero da quando per destra e sinistra, che si tratti della presidenza del consiglio comunale come quella delle camere, queste figure sono in gran parte appannaggio di funzionari di partito o giù di lì.

Vince il PD (o almeno quella parte di PD che sta  onestamente cercando di rinnovarsi, anche se con il rischio che ormai sia troppo tardi e troppo poco il livello di rinnovamento che possono offrire.), che con queste candidature "a sorpresa" mostra un'autonomia che avrebbe fatto bene a mostrare almeno un anno e mezzo fa, se non prima (E tanto per essere chiari, la natura del cambiamento che auspico, non ha nulla a che fare con Renzi. Anzi per molti versi viaggia in senso opposto e contrario).

Passato il primo scoglio (lo do per scontato anche se il voto non si è ancora tenuto), c'è ancora molta strada da fare perchè si riesca a tirare fuori dalla melma il paese, ma in effetti, se andasse sempre così, la mia piccola e personale scommessa da elettore, sul fatto che il M5S comunque obbligherà, nel tempo, la sinistra a tornare tale, oggi ha un risultato.
Per domani si vedrà e si verificherà giorno per giorno.