lunedì 29 aprile 2013

Alleanza PD-PDL. Prendo atto.

Quindi, riassumendo, i parlamentari del PD, accuratamente scelti per un quarto da Bersani e per tre quarti da democraticissime primarie, stasera ci diranno che non è accettabile votare Rodotà (e per un quarto di loro, manco Prodi), ma è accettabilissimo votare per Alfano vicepremier e ministro dell'interno e Lupi alle infrastrutture (tanto per citarne un paio). 

Ovvero faranno l'unica cosa che si erano impegnati a non fare in campagna elettorale.
Basta questo per chiarirmi la natura di quel partito e, per quanto mi riguarda, fare giustizia per anni di propaganda elettorale e governi locali improntati alla massima supponenza. 
Ah, dimenticavo, l'unico che per qualche mese è sembrato essere una testa pensante lì in mezzo, stasera anzichè sostenere le sue ragioni in Parlamento, lo andrà a fare in un talk show. 
Complimenti.