lunedì 5 agosto 2013

Cortesie municipali



La foto qua a fianco mostra la situazione del parcheggio di fronte ad un negozio di via Fanti, il primo sabato pomeriggio di agosto, alle 14, quella successiva da l’idea di dove un solerte funzionario della Polizia Municipale di Carpi ha dato il permesso per parcheggiare il furgone per le operazioni di trasloco di detto negozio, in via Santa Chiara, a diverse decine di metri di distanza (vedete un furgone col cassone aperto in lontananza? Ecco, anche a noi pareva svanire all'orizzonte, mentre sbirciavamo sopra le pile di cartoni da trasportare fin là...).

Ora, il negozio in questione era di un tipo un po’  particolare, ovvero gestito da una cooperativa sociale, con la fortuna di poter mobilitare diversi volontari, pronti ad affrontare la canicola estiva per il bene supremo dell’impresa comune, ma neanche ai volontari masochisti di una coop sociale è sfuggito il fatto che la decisione della Municipale sembrava un filino anomala (o le norme e regolamenti che l’hanno dettata un filino assurdi)

Da notare, che i due parcheggi occupati in via Santa Chiara dalle 14 alle 15  30 circa (ora di punta del traffico veicolare agostano del pomeriggio, evidentemente), erano peraltro in prossimità del cantiere dell’EDEN, quindi in presenza di un notevole restringimento della sede stradale, mentre di fronte al civico 67 di Corso Fanti, pista ciclabile, sede stradale e parcheggi erano liberi da ogni ingombro alla circolazione (e i parcheggi in questione sono peraltro rimasti vuoti ben oltre il tempo necessario al trasloco...)

I solerti facchini dell’azienda (sociale pure quella) che forniva il furgone e gli indefessi volontari della coop in questione , non essendo intimi di  assessori e dirigenti comunali, hanno pensato bene che fosse giusto smoccolare contro i suddetti ma rispettare le regole, anziché applicarne una versione “ad uso amici”, magari contando su interpretazioni “elastiche” anche da parte della Municipale,  come successo per altri frequentatori del centro in altre occasioni, e hanno così pazientemente irrigato di sudore via Santa Chiara, andando avanti e indietro con mobili, cartoni e tutto il circo barnum che un trasloco comporta.

Io, a titolo strettamente personale, al termine di quest’operazione, mi sento di esprimere tutta la mia solidarietà al funzionario della municipale addetto al rilascio di questi permessi.
Probabilmente, per essere così ignaro della situazione delle strade carpigiane e dei relativi permessi che commina, me lo immagino relegato in un ufficio senza finestre e altre aperture sul mondo, inchiodato alla poltrona tutto il santo giorno a timbrare fogli con nomi di vie che in lui rievocheranno al massimo antichi ricordi e immagini di una viabilità che fu, fatta di birocci e calessi,  e quindi spero che qualcuno nel suo ufficio, mosso da animo caritatevole, voglia ogni tanto fargli fare un giro per fargli recuperare un po’ d’aria e contatto con la realtà…