mercoledì 26 febbraio 2014

Espulsione dei 4 Senatori dal M5S: un commento da semplice elettore

Oggi gli iscritti al portale del Movimento 5 Stelle hanno ricevuto questo messaggio:
"L'assemblea dei parlamentari del M5S ha deciso di espellere i 4 senatori Battista, Bocchino, Campanella e Orellana.
Adesso deciderà la rete. Spero che deciderà e confermerà
il verdetto della assemblea, così noi siamo un pochino meno ma molto, molto più coesi e forti.
Abbiamo una battaglia: dobbiamo vincere le europee e le vinceremo. Daremo il sangue per le europee.
Daremo il sangue sulle strade: molti di voi andranno sui palchi di tutti i comuni.
4 mila comuni e due regioni vanno alle elezioni, abbiamo le europee.
Non ci possiamo permettere ancora di parlare di gente che bisbiglia ai giornali,
dopo 5 minuti che hai parlato sei sul giornale con il titolone. Basta queste cose qui,
se vogliono fare un partito con il Corriere, la Repubblica,
Libero e l’Unità se lo facciano..." Beppe Grillo

Puoi votare dalle 10 alle 19 di oggi.
Il tuo voto è importante.”

Ora, aldilà di ogni questione circa consistenza della “base elettorale” chiamata a decidere (dato che i senatori sono eletti su base regionale, forse avrebbe avuto senso chiamare al voto solo quelle regioni che li avevano eletti, ad esempio) o sulla effettività del sistema di voto gestito da Casaleggio, basta leggere questo invito (francamente di una faziosità talmente spropositata e ridicola che lascia interdetti) per ridurre questa iniziativa, potenzialmente positiva (ritengo un bene che gli eletti siano sottoposti periodicamente al giudizio della loro base), a una barzelletta, che come scrissi ai tempi delle parlamentarie, resta il punto di principale incoerenza di questo movimento.
Nonostante l’invito del leader ai "propri" sostenitori sia azione priva di ogni rispetto del libero arbitrio altrui, e si limiti sostanzialmente alla richiesta di confermare una decisione già presa, che ha come motivazione unica che i quattro hanno espresso una loro opinione sgradita al Beppe nazionale, più di un quarto dei votanti (che in teoria dovrebbero essere la base più militante del M5S, anche se in pratica nessuno nelle realtà locali sa chi siano gli iscritti del suo stesso comune), ha comunque dimostrato di essere più intelligente dei suoi due guru (come già in altre occasioni), il chè fa ben sperare.

Se poi le annunciate dimissioni dei quattro espulsi saranno effettive, sarà pure un gran segnale da parte loro che le loro critiche erano effettivamente dettate dal voler vedere un movimento diverso (che è sempre possibile), piuttosto che, come meschinamente hanno dichiarato diversi loro ex colleghi, da interessi personali per “tenersi la paga”.
Dal mio punto di vista di elettore M5S, comunque preferirei continuare a vederli al Senato, a fare il loro lavoro e una coerente opposizione, dura, al governo Renzi, continuando a rinunciare alla loro parte di indennità (anche se è solo una misura simbolica, ma ritengo i simboli importanti in politica) perché francamente, io ho votato per loro (in senso lato, visto che non sono stati eletti in Emilia) e non per Grillo.
Anzi, come più volte dichiarato, ho votato per loro nonostante Grillo, e continuo a pensare che si possa essere cittadini attivi, propositivi, attivi e coerenti, senza bisogno di accodarsi a leader e guru. (Se invece si venderanno, pazienza, ma con questa operazione, più che “venduti” sono stati “regalati” dall’incredibile  duo che regge la baracca M5S)

Senza Grillo e Casaleggio non ci sarebbe il M5S, innegabile, ma, tanto per fare una metafora, essere in grado fisiologicamente di mettere al mondo un figlio, non fa di nessuno automaticamente un buon genitore e la mia impressione è che in questo caso, i due "genitori" stiano attivamente operando per ammazzare il bimbo in culla (non è detto che ci riescano, ma si stanno dando parecchio da fare, da un anno e mezzo in qua).

Ma ovviamente è giusto la mia opinione di elettore M5S (per nulla pentito, visto che più che le beghe interne del M5S, come elettore sono interessato a come i miei rappresentanti votano in aula, e fino ad ora, i loro voti non mi hanno deluso).