domenica 9 febbraio 2014

Se vuoi un'alternativa, contribuisci a costruirla

Da oggi, nei limiti della mia povertà grafica e totale analfabetismo informatico, trovate sotto all'intestazione di questo blog, il link al sito di "Un'alternativa per Carpi", ovvero uno dei due posti "virtuali" (l'altro è l'omonima pagina facebook, per chi lo usa), dove le persone che vogliono costruire una proposta alternativa per le prossime amministrative, secondo lo spirito che aveva animato la nostra prima iniziativa pubblica e che trovate qua, potranno confrontarsi con chi ha dato il via al tutto ed esprimere il proprio sostegno, sottoscrivendo l'appello lanciato a tutti i "cittadini di buona volontà" (e di sana e robusta Costituzione).

Io ovviamente sono fra loro ma dato che il gruppo ora ha i suoi strumenti autonomi di comunicazione, ancora di più dovrebbe risultare evidente come qualsiasi cosa appaia scritta qui, qualora non diversamente specificato, rappresenti SOLO il mio personale punto di vista, compresi i commenti e le valutazioni su quello che sarà il percorso di quest'esperienza.

E allora, per i quattro lettori di questo blog, nel caso non si fosse capito, vi dico con quale spirito partecipo a quest'iniziativa (i perchè li ritrovate disseminate in tutti i post precedenti di quest'ultimo anno, direi).
Molto semplicemente, mi sono convinto che se in politica vuoi vedere realizzato qualcosa che sia vicino al tuo modo di pensare e sentire, a quello che tu ritieni giusto, per quanto ti è possibile devi ridurre la tua attitudine a delegare e provare a partecipare.

Gli strumenti possono essere i più diversi, basta che siano coerenti con un minimo di valori di fondo e che siano utili a perseguire un fine comune con altre persone.

Impegnandosi, a partire dal livello locale, si può ancora cercare di restituire un minimo di effettività alla nostra democrazia, nonostante tutte le riforme viste dal 1992 in poi, sugli enti locali, sui sistemi elettorali, sulle riforme costituzionali, siano sempre state, a mio parere, un costante tentativo di ridurre gli spazi di rappresentanza a favore di esecutivi eletti da minoranze e degenerati in meccanismi per l'autoriproduzione di ceti politici e di una nutrita fauna di sottogoverno.

Valori condivisi e un programma fatto insieme da persone comuni, che non hanno carriere politiche da consolidare, non credono che la competizioni democratica si possa ridurre alla faccia di un candidato sindaco o di un leader nazionale, possono unire un numero sufficiente di persone per cambiare qualcosa, nella nostra realtà.

Per quanto mi riguarda, visti i tempi e le energie a disposizione, quest'esperienza è da considerare, molto serenamente, una scommessa: voglio credere che fra il popolo dei comitati referendari, quello della grande manifestazione per la Costituzione di settembre, fra i cittadini impegnati in tanti ambiti del sociale e della tutela ambientale, o anche nella quotidianità della propria vita secondo principi di solidarietà e sobrietà, ce ne siano abbastanza che vogliano portare questo spirito e questo impegno nella gestione della cosa pubblica.

Per farlo, bisogna che queste persone si attivino e si mobilitino, che escano allo scoperto, che siano di stimolo ed esempio per chi è più titubante o più sfiduciato rispetto al valore di una competizione elettorale per il proprio comune.
Serve un'assunzione di responsabilità pubblica, con nome e cognome, per cominciare.
Per questo invito i lettori di questo blog e tutte le persone che in qualche modo sono in contatto con me, a leggere l'appello scritto dal gruppo "Un'alternativa per Carpi", a sottoscriverlo, per dire che gli interessa.
Poi, insieme, svilupperemo proposte, raccoglieremo e sceglieremo le persone che ci dovranno rappresentare e proveremo a portare tutto questo al giudizio degli elettori, forti delle nostre idee, valori e dell'impegno di ognuno.

Se saremo pochi, la scommessa sarà persa in partenza, e continueremo ognuno a portare il proprio impegno negli infiniti altri modi con i quali un'azione politica può essere portata avanti, fuori dalle istituzioni, ma almeno per quanto mi riguarda, potremo dire di averci onestamente provato a dire come vorremmo che fossero le cose, e non semplicemente a lamentarci per decisioni prese da altri.
Quindi, a questo punto, fate voi.
Io ho già firmato.