domenica 30 marzo 2014

Europee, nell'incertezza, a caccia di qualche buon indizio

L'urbanista padre del PRG di Carpi "buono" (che infatti venne scartato dall'allora giunta Malavasi), Eddy Salzano, è candidato alle europee nel collegio nord est per L'Altra Europa con Tsipras, così come Domenico Finiguerra nel collegio nordovest (il primo vero sindaco del consumo zero del territorio, in una zona ad alta pressione urbanistica, non come da noi che arrivano a buoi largamente fuggiti a far finta di chiudere la stalla) e altre candidature eccellenti per il "mio" mondo di riferimento, quali Riccardo Petrella e persone che mi ispirano una certa simpatia quali Ivano Marescotti o di cui conosco il loro impegno per tante battaglie a livello locale come Stefano Lugli.

Ho firmato per loro per senso democratico, perchè è importante che possano partecipare, ma resto molto indeciso su cosa fare alle europee.
Nell'operazione della lista Altra Europa, a mio giudizio ovviamente opinabile, pesano alcuni errori:
Il primo è la presenza ambigua di SEL, che in Italia è alleato sistemico alle politiche e alle amministrative di chi (leggasi PD) ha votato le cose contro le quali la lista Tsipras, in teoria, combatte,
La seconda è che appunto sia servita la presenza di un leader per metterne insieme i pezzi, meccanismo che a sinistra mi lascia quantomeno perplesso e la dice lunga sulla nostra crisi culturale, prima ancora che politica.
La terza è la pratica delle candidature multiple, che fortunatamente però pare "esenti" la circoscrizione nordest.
Insomma, il dubbio su cosa fare alle Europee del 25 maggio resta, ma almeno, alcune candidature, mi ispirano un certo rispetto.
Adesso vedremo cosa proporranno gli altri...