martedì 27 maggio 2014

Il voto a Carpi secondo me, edizione 2014.

Al povero esule dalla natia patria (a proposito, saluti da Stange, da qualche parte un po’ a nord di Oslo), non resta che l’amaro cogitare sui numeri, non potendo essere presente con i propri compagni di ventura per battersi gran pacche sulle spalle affogando gli avversi risultati in bicchieri di lambrusco.
Insomma, non c’è problema ad ammetterlo, per Carpi Bene Comune le elezioni sono andate decisamente male (giudizio ovviamente del tutto personale), ma non è motivo sufficiente per non infliggervi anche questa volta qualche ragionata sul voto,  provando a mettere in fila i numeri
Partiti
Politiche 2008
Amministrative 2009
Regionali 2010
Politiche 2013
Amministrative 2014
Europee 2014
PD %
55,47
45,58
49,92
44,89
51,84
58,44
PD voti
24.072
17.470
17270
18.778
19.111
21735
PDL %
23,07
18,29
17,49
12,66
11.74
14,00
PDL voti
10.012
7010
6.049
5.297
4323*
5209*
M5S %
2,94
5,37
21,32
14,49
17,82
M5S voti
1.126
1.858
8.917
5340
6628
Tsipras %




           
3,41
Tsipras voti





1.270
Carpi Bene Comune %




2,28

Carpi Bene Comune Voti




839

·        
Il successo del PD è innegabile. Non si tratta della solita “vittoria in retromarcia” (cioè non è rimane davanti perché perde meno degli altri, com’è successo negli ultimi tempi), ma aumenta concretamente i propri consensi. Ci sono voti veri che si sono spostati, 1700 voti circa rispetto alle amministrative del 2009.
Ha probabilmente recuperato dagli allora alleati, e in fondo si ritrova con una somma dei voti della coalizione che è di circa 1000 voti inferiore a quella del 2009. Insomma il PD cresce ma, come già detto in passato, lo fa cannibalizzando le formazioni che ha intorno.
Bellelli parte dalla stessa base elettorale che fu di Campedelli, con il dettaglio che quello segnava il punto più basso per un sindaco del partitone. Che la cosa venga salutata come un grande successo, è un segno dei tempi.

Il M5S carpigiano segue le vicende nazionali, restando sotto alle attese, in più segna una differenza fra europee e amministrative di 1300 voti, segno che il gruppo locale convince meno del “brand” nazionale, e probabilmente alle amministrative lascia qualcosa, forse più a Verrini, che non a Carpi Bene Comune (vedi sotto), ma in fondo è roba da poco. Avranno due o tre consiglieri nel nuovo consiglio comunale, il chè vuol dire che inevitabilmente entreranno anche in quello dell’Unione. Speriamo che non sprechino occasioni per tenere alto il livello di controllo sull’amministrazione.

Carpi Futura è in qualche modo il secondo vincitore di queste elezioni: raccoglie qualche rivolo dall’emorragia di centrodestra, qualcosa anche dal voto del M5S rispetto alle europee, evidentemente la “Carpi bene” ha deciso di premiarli come rappresentanti, ma in un certo senso non potrà mai andare oltre il suo dato di provenienza sociale, culturale e politica.

La destra non si risolleva dal tonfo delle politiche (per comodità di paragone ho sommato le tre-quattro schegge delle sigle di destra per paragonarne l’andamento con quello del PDL). La crisi è evidente, Benatti porta a casa poco più di un terzo dei voti che furono di Andreoli. Sic Transit Gloria Mundi

Carpi Bene Comune manca l’obiettivo di minima (mandare almeno la nostra candidata Sindaco Sara Rovatti in consiglio comunale).
Abbiamo sbagliato parecchie cose (o forse più che di errori si trattavano di limiti: siamo partiti tardi, il simbolo per essere conosciuto richiedeva qualche investimento in più su canali di comunicazione classica, sicuramente non siamo stati bravi nel creare e cercare maggiori occasioni di confronto). Tutto plausibile. Ci sono mancati tempo ed energie per fare di più e di meglio, non siamo riusciti ad essere convincenti per i tanti cittadini delusi che si sono ritirati nell’area del non voto e neanche per tutti quelli che alle europee hanno votato per “L’Altra Europa”.
Abbiamo fatto un percorso per noi impegnativo, con una grande generosità da parte della nostra candidata Sindaco e di molti “attivisti” di questa nuova esperienza civica, dalle radici multicolori, ma evidentemente è stato troppo poco e troppo tardi. 
Toccherà a tutti quelli che vi hanno partecipato e che l’hanno sostenuta con il loro voto, decidere se e come dare continuità a questa esperienza, per  fare meglio la prossima volta, mantenendo viva una visione alternativa della gestione del nostro ente locale che evidentemente non siamo i soli a ritenere necessaria.