venerdì 6 giugno 2014

Il "modello" Vignola

 Fra i vari ballottaggi di questo fine settimana, quello di Vignola a me suscita un interesse particolare e credo meriti i complimenti di tutti gli “alternativi” della provincia per i vignolesi che sono riusciti a raggiungere questo importante risultato.

Il partitone infatti, per la prima volta nella sua storia, viene sfidato in una sua antica roccaforte non dai tradizionali rivali del centrodestra né dagli arrembanti esponenti del M5S locale, ma bensì da una coalizione di liste civiche fra le quali quello spirito “referendario” e dei Beni Comuni che avevamo sperato di suscitare anche a Carpi, ha lavorato bene per cinque anni sotto le insegne di Vignola Cambia, che nel 2009 era riuscita ad eleggere una sola consigliera comunale, ed oggi si giocano al ballottaggio il governo della loro città, insieme con due altre liste civiche, per un totale di consensi per il loro candidato sindaco Mauro Smeraldi che arriva al 33% senza bisogno del “traino” di simboli nazionali, leader e guru.
Una storia secondo me poco sottolineata nel bla bla politico e mediatico locale, che merita rispetto e attenzione, prova provata che cittadini liberi e indipendenti, ma con un chiaro assetto di valori e un notevole capitale di impegno, possono riuscire con una piccola nave corsara a impensierire la corazzata ammaccata (e infangata di scandali nazionali in giro per l’Italia) del partitone.
Complimenti vivissimi e in bocca al lupo agli amici e compagni di Vignola: un altro mo(n)do è possibile e loro ce lo hanno dimostrato e contiamo che continuino a farlo.