giovedì 11 settembre 2014

C'era una volta la Provincia - di Anna Azzi

Riporto qui la nota apparsa oggi sulla pagina FB di Anna Azzi, che condivido nei contenuti e mi pare ottimamente scritta. Da Carpi Futura mi distanziano alcune questioni di programma e più in generale un'impostazione politica di base, ma su questo tema, hanno centrato assolutamente  il punto. 


[C'era una volta la provincia]

Data la mia scarsa esperienza politica mi definisco una totale PRINCIPIANTE.
Così ieri sera ho ascoltato con molta attenzione gli interventi del Presidente della Provincia di Modena, Emilio Sabattini, e del Segretario Generale della Provincia, Giovanni Sapienza.
Ecco cosa ho capito della nuova riforma delle province (Legge 7 Aprile 2014 n. 56):

1) Il presidente e i consiglieri PROVINCIALI saranno eletti dai sindaci e dai consiglieri comunali della provincia.
(Vale a dire, cari miei, che se avrete qualche ferma preferenza vi conviene portarmi a cena fuori perché io potrò votare mentre voi no! Se poi contiamo il numero di sedie in mano al partitone in provincia, pare evidente chi condurrà il gioco.)

2) Il voto sarà ponderale, con un meccanismo a fasce demografiche.
(vale a dire che tutto sommato sarebbe più strategico se riusciste a portare fuori a cena un modenese)

3) Io voterò su una bella scheda verde-speranza, mentre Muzzarelli su una bella scheda viola (lascio a voi decidere se il viola fa fashion o porta un po’ sfiga). Così, per condividere..

4) Hanno parlato per settimane di abolizione delle province e di riduzione dei costi: pare ovvio che se le province fossero state abolite il 4 ottobre non andrei a votare. Dico male?

5) Quindi la provincia rimane, ma si tenta di abbattere il “costo della politica”.
Ovvero prima c’era un PRESIDENTE, un CONSIGLIO PROVINCIALE di 30 persone e una GIUNTA di 6 assessori.
Domani ci sarà un PRESIDENTE, un CONSIGLIO PROVINCIALE di 12 persone e niente giunta. Ci sarà invece l’assemblea dei sindaci. Gli incarichi di presidente della provincia, di consigliere provinciale e di componente dell'assemblea dei sindaci saranno esercitati a titolo gratuito.
Ieri sera, alla mia domanda “Ma in termini di risparmio, di quanto stiamo parlando?”, alla fine nessuno ha risposto. Peccato. Ero molto curiosa.
Facciamoci 2 conti della serva:
Presidente della provincia: stipendio lordo 2013 di circa 65.000 euro/anno. Presidente del Consiglio: stipendio lordo 2013 di circa 43.000 euro/anno. Consiglieri: la somma dei gettoni 2013 dei 29 consiglieri (30 meno il presidente stipendiato) è stata di circa 86.000 euro lordi. Giunta: stipendi lordi 2013 per circa 270.000 euro lordi. Ergo, parliamo di un totale di 464.000 euro lordi, mal contati.
TUTTO IL RESTO RIMARRÀ INVARIATO, salvo un probabile e non meglio specificato depotenziamento delle attuali funzioni.
Da qui sembrerebbe che il risparmio di questa grande riforma sia ben poca cosa, quindi. Certo meglio di niente, qualcuno potrebbe obiettare. Problema: poiché la provincia c'è, andrà governata. E sarà di fatto governata da sindaci presidenti o sindaci con deleghe esecutive. Quindi tantissimo potere concentrato sui soliti noti. Oberati di impegni e responsabilità a titolo gratuito (almeno per ora). Gran caos generale (manca anche lo statuto). Personale dipendente disorientato e demotivato.
GLI STESSI SAPIENZA E SABATTINI NON HANNO NASCOSTO UNA CERTA CONFUSIONE E UN RASSEGNATO SCONFORTO.
Quindi a fronte di un risparmio probabilmente inferiore ai 700.000 euro, in provincia ci sarà un’impennata di costi per inefficienze e caos amministrativo che sarebbe proprio interessante calcolare!!!

MA STE PROVINCE NON ERA MEGLIO ABOLIRLE, PUNTO?

6) Certo, nella provincia di Modena ci sono 685.777 abitanti. E se qualcuno ricorda il giochino dei 3 numeri consecutivi uguali = ”qualcuno mi ama!”, direi che possiamo concludere che a MO ci amiamo parecchio. Ponderando questo amore, Modena va amata di più: forse è per questo che Bellelli ha deciso di non candidarsi.
 — con Paolo Pettenati.
Mi piac