domenica 21 settembre 2014

Il dibattito sull'articolo 18: pacatamente, serenamente...

Da lavoratore stagionale, occasionale, in nero, socio di cooperativa in appalto, cocopro, e oggi a partita IVA con un cliente che rappresenta da 9 anni il 90% del fatturato, ovvero da uno che l'art 18 non lo ha visto mai manco con il binocolo, posso tranquillamente e pacatamente dire che i piddini dal posto di lavoro garantito, o magari con il salario da funzionario di partito o con l'indennità da amministratore pubblico o parlamentare da vent'anni a questa parte, o appartenenti a quella imprenditoria che ci piace tanto, che oggi concionano sull'art 18, facendo della sua abolizione un fatto di "modernità", possono serenamente baciarmi il culo, perchè non è togliendo diritti agli altri che sarebbero aumentati ( o aumenteranno) i miei e la sua abolizione non farà un posto di lavoro in più. 
E' una campagna inutile e vergognosa (e francamente anche un po' imbarazzante, nel senso che mi imbarazzo io per voi).
 Veramente il peggio del peggio. 
#Bhavinto

Vignetta di Mauro Biani da Il Manifesto