domenica 28 giugno 2015

Lampioni

L’amministrazione Bellelli ha finalmente preso un provvedimento serio sul risparmio energetico.

L’intervento sull’illuminazione pubblica è il tipo di azione che avevamo chiesto dal 2009, insieme ad un più generale piano energetico che sostituisse la vergogna dei due piani energetici precedenti, costati decine di migliaia di euro  e mai attuati.
Con ripetuti ordini del giorno e proposte di emendamento al bilancio comunale, dal 2009 avevamo provato, come Carpi 5 Stelle e Rifondazione Comunista ,a far capire all’amministrazione comunale, che in periodi di ristrettezza bisognava prima investire nel  risparmio energetico e nelle rinnovabili (cosa questa mai avvenuta e si sono persi infiniti treni sul conto energia, per poter fare investimenti redditizi per il Comune), anche partendo con poco, ma in modo costante e graduale, anziché continuare ad occuparsi solo di asfalto, ma mai ci fu modo di fare breccia nelle politiche del partitone carpigiano.

Come in questo caso si trattava di fare investimenti, che avrebbero poi consentito un miglioramento dei conti sulla parte corrente, liberando risorse che potevano essere usate per rispondere alla crisi sociale o per favorire le medesime misure da parte di privati e imprese, con beneficio generale, come recita il manifesto qua sopra della giunta, per economia e ambiente (senza parlare del rafforzare uno dei settori produttivi più innovativi e in grado di creare posti di lavoro).

All’epoca giunta e maggioranza, oltre a non riuscire a dare spiegazioni di quali mirabolanti risparmi energetici avessero dato i piani energetici precedentemente approvati dal Comune, bocciarono costantemente ogni tipo di proposta, inclusa quella di accelerare gli investimenti sull’illuminazione pubblica (la storia la potete ricostruire su questo blog leggendo qui, qui e qui e poi mi fermo…).
La cosa è anche “illuminante” per capire il livello di fuffa retorica da parte della maggioranza tutta (giunta e consiglieri) quando ti vengono a raccontare che sono pronti a valutare le proposte concrete delle opposizioni: in realtà le proposte che cinque anni fa erano “sbagliate” perché proposte dalle opposizioni, diventano oggi giuste, senza neanche farle passare dal consiglio comunale, ancora una volta esautorato dalla possibilità di dibattere e valutare investimenti rilevanti per la città (ma sull’idea che il partitone ha del ruolo delle assemblee elettive, credo si abbiano già avuti ampi esempi a livello locale come quello nazionale, di recente: l’esecutivo decide, la assemblee ratificano, svuotando di ogni senso la democrazia rappresentativa prefigurata nella nostra Costituzione, il chè vale per le decisioni giuste come per quelle sbagliate, e questa passione del partitone per il ruolo di chi comanda, a mio modo di vedere resta il principale pericolo per l’assetto democratico di questo paese).


A questo punto, a 2015 avanzato resta l’imbarazzo se dare una pacca sulla spalla ad assessore e sindaco e dirgli “bravi” o chiedergli indietro l’equivalente dei risparmi previsti e non realizzati nelle amministrazioni precedenti, con le tecnologie disponibili all'epoca (visto che, in un ruolo o nell’altro, sono lì da sempre).

Copyleft: L'mmagine è bellamente copiata dalle pagine pubbliche di FB di uno qualunque degli esponenti del partitone presenti in rete