sabato 24 ottobre 2015

Slot e legge di stabilità: tutto bene quel che finisce bene (con qualche caduta di stile)

Dato che non sono un consigliere comunale o un funzionario PD, non ho nessun problema ad ammettere di avere sbagliato qualche commento su FB, circa la questione slot machine.
Se le ultime dichiarazioni del premier verranno confermate in Parlamento, pare che si arrivi ad una riduzione (o più probabilmente ad una conferma, a seconda dei conteggi che girano) delle attuali 15.000 (17.000 secondo altre fonti) slot machine distribuite per il suolo patrio.

Ergo mi rimangio i post su FB: assessori e consiglieri comunali del PD sempre presenti e "rilancianti" in rete le (giuste e doverose) campagne No Slot, possono, oggi a ben diritto continuare a farlo senza essere tacciati di ipocrisia (se il tutto verrà confermato)

Vale però la pena anche in questo caso fare una nota di costume, perchè, fra le centinaia di post di persone giustamente "alterate" all'ipotesi di un incremento delle slot machine, ci sono state un paio di reazioni piuttosto gustose nella loro sguaiatezza da parte di esponenti istituzionali del  PD locale e nazionale.

Chi scagliò la prima pietra?
Diciamocelo, la voce della crescita a 22.000 punti gioco, francamente avrebbe fatto incazzare anche il Dalai Lama se l'avesse sentita, il punto è:  da dove è saltata fuori questa informazione?
Contrariamente a qualche consigliere comunale del PD che in modo faziosamente monomaniaco la attribuisce a "Grullini e Destri", che l'avrebeor fatto apposta per prendere in giro la gente (una teoria del complotto che rasenta le "scii kimike"...), basta una breve ricerca in rete per capire quanto segue.

Fra i primi a citare le 22.000 nuove concessioni per slot ci sono stati Gian Antonio Stella sul Corriere e L'Avvenire, non esattamente giornali che si possano dire pregiudizialmente antigovernativi.
Sul sito del movimento la questione appare il giorno dopo la publbicazione di Avvenire e a questo punto cìè da chiedersi se il suddetto consigliere comunale abbia inserito il giornale episcopale fra gli organi di stampa manovrati dai mestatori "grullini".

Che la voce avesse un  qualche fondamento, tenuto conto che in realtà, il disegno della legge di stabilità approvato dal Consiglio dei Ministri (quindi in teoria un atto istituzionale) non è mai stato reso pubblico, se non nella forma di tweet e slides in conferenza stampa da parte del premier, in teoria lo si poteva desumere appunto dagli organ di stampa che la pubblicavano e a queste voci, non hanno creduto solo i cattivi mestatori "grullini" ma personcine del calibro di Don Luigi Ciotti (un altro che seguendo la logica del nostro consigliere, dovrebbe essere interessato a "prendere in giro la gente"..).

Per altro, anche un altro giornale notoriamente lontanissimo dal PD  (Repubblica), titolava giusto ieri. " Manovra, marcia indietro del PD anche su slot machine"., citando come fonte nientepopodimeno un sottosegretario in questi termini: Giochi. In attesa del testo finale (bloccato anche per il tira e molla sui giochi), le bozze sin qui circolate della legge di Stabilità contenevano la previsione di 22 mila nuovi corner per le scommesse. O meglio: 17 mila rinnovi di concessioni in scadenza più 5 mila nuove concessioni, "per far emergere dal nero questi punti gioco", spiega il sottosegretario all'Economia Baretta.
Insomma, pure Repubblica impegnata nel grande complotto "per prendere in giro la gente".

Lancia il sasso, nascondi la mano
.Nel frattempo, anche l'On Baruffi, si diletta nello sberleffo alle opposizioni, in perfetto pappagallismo  medio renziano, su FB: "Io sono per tirare una riga dritta: se le licenze ci sono qualcuno del Governo si deve dimettere e sono pronto a chiederlo in prima persona. Se non è vero chi si dimette del M5s e della Lega? Domani arriva il testo, attendo adesioni da colleghi da grillini e leghisti."

A parte il "domani arriva il testo", postato il 20 ottobre, che non risulta ad oggi ancora arrivato, resta il punto che in realtà un testo, evidentemente in Consiglio dei Ministri c'era, e forse batava di chiedere di vedere quello, per dare un taglio a tutte le polemiche, ma sia mai che un parlamentare dle PD pretenda un gesto di trasparenza dal suo segretario di partito/presidente del consiglio. A loro bastano i tweet

Insomma, il tutto per dire che sì, ovviamente, le opposizioni si sono stracciate le vesti e hanno calcato la mano della polemica (e io pure) su una voce non confermata, ma francamente, che quella voce non fosse effettivamente contenuta nella prima stesura della legge approvata in Consiglio dei Ministri, pare abbastanza improbabile, visto che cita la "retromarcia" non un "grullino" qualunque ma un sottosegretario.

Io ne deduco che tutta questa vicenda, per nulla seria già dal suo lato istituzionale, con una legge di stabilità presentata per titoli, servisse in qualche modo appunto per "tastare" il polso dell'opinione pubblica, così come sull'IMU delle residenze di lusso registrate come prima casa. 

Il Governo ha gettato il sasso, e visto che le porcate erano troppo grosse da digerire anche per lo stagno italiano, ha prontamente nascosto la mano (con l'aggiunta di poter pure bollare tutte le critiche di questi giorni come propaganda meschina e disinformazione.

Ma se proprio si voleva evitare tutto questo bailamme, anzichè di farci vedere tre slides, perchè non anno pubblicato subito il testo approvato in CdM?
Non è che per caso era davvero così imbarazzante come lo si disegna?

Sia come sia, la posa da social "para bullista" degli esponenti del PD citati, in perfetto stile renziano (anche per chi in teoria in gioventù i renziani li schifava un po') comincia effettivamente a raggiungere livelli preoccupanti, anche per chi "grullino" non è.