venerdì 22 aprile 2016

Povero Antonio

Leggo il post della deputata nostrana Manuela Ghizzoni, giustamente orgogliosa dell'aver fatto della casa di Gramsci un monumento nazionale, che sottolinea nel suo comunicato il fatto che gli unici a votare contro siano stati i (pochi) parlamentari presenti dei 5 Stelle.

Rendere la casa di Gramsci monumento nazionale è cosa buona e giusta e chi non l'ha votato (il M5S) è, a mio parere, in torto.

Dopodiché Gramsci ci aveva lasciato un'eredità ben più viva, per molti anni, ovvero L'Unità, un giornale sul quale nel secondo dopoguerra, dopo che il suo fondatore era già morto da anni, si alfabetizzarono (praticamente e politicamente parlando) migliaia e migliaia di operai e braccianti.
Oggi il presidente dell'Ordine dei Giornalisti, deve scusarsi con i lettori per la bufala costruita e arrogantemente rivendicata dal direttore del giornale Erasmo De Angelis, nei confronti di un'avversaria politica.
Ecco, credo che anche cacciare un servo sciocco come De Angelis, che ha ridotto L'Unità a manganello del premier, sarebbe un buon modo per onorare la memoria di Gramsci.
Ma ovviamente è giusto la mia opinione #poveroAntonio