martedì 24 maggio 2016

Da Kobane a Carpi, la proposta di Anceschi diventata realtà






Passato qualche giorno e il giusto spazio ricevuto da media e social, si rischia già di perdere il senso di un’iniziativa importante, macinata nel tritatutto dell apolitica locale e nazionale.
Mi riferisco a quella che al suo apparire avevo giudicato un’ottima proposta e che nelle settimane scorse si è concretizzata in un risultato concreto.

Carpi ospita 4 guerriglieri curdi presso il proprio ospedale, due uomini e due donne
Questo gesto, simbolico fin che si vuole se si lo si considera rispetto alle dimensioni assolute della tragedia di quell’area, è in realtà  concretissimo sia per le persone direttamente coinvolte, sia come messaggio rispetto a quello che potrebbero fare tante altre comunità locali europee, in termini di aiuto diretto al popolo curdo.
Inoltre, è un'occasione concreta per conoscere una realtà poco conosciuta, ovvero quella dell’unica "entità statale”, che in Medio Oriente cerca di costituirsi partendo da base democratica e non confessionale, unico baluardo di civiltà contro ogni fondamentalismo religioso e deriva fascista di stati nostri “alleati” come la Turchia.
L’unica in tutta il Medio Oriente (nel caso servisse specificarlo, vi ricordo che anche il “democratico” Israele, è nei fatti uno stato confessionale).

Non solo: ritengo che il livello di teorizzazione politica raggiunto dalle formazioni politiche curde che stanno organizzando i loro territori liberati dall'Isis (ma anche dal dominio iracheno e speriamo domani da quello turco), in realtà avrebbe molto da insegnare anche alle nostre “sinistre” politiche sparpagliate, in cerca di modelli di organizzazione sociale da contrapporre al pensiero unico del mercato dominante.

Ritengo sia doveroso ribadire i meriti di questa vicenda: la proposta di Luigi Anceschi, noto esponente della SEL carpigiana, che ovviamente trova sponda nel “suo” assessore Galantini all’interno della giunta e dal coinvolgimento dell’intero consiglio comunale.
Sia ben chiaro, dai “compagni” Anceschi e Galantini, politicamente oggi mi separa quasi tutto (salvo le campagne referendarie), ma bisogna onestamente riconoscere che probabilmente, la stessa proposta, se non avesse avuto il peso di una presenza istituzionale, forse non sarebbe stata accolta e soprattutto concretamente perseguita dopo la votazione in consiglio comunale (dove in passato diversi odg “unanimi”, erano poi rimasti lettera morta), quindi, quando tra cinquant’anni, saremo ancora lì a questionare sul senso di stare o no in giunta con il PD, senza dubbio potranno portare a loro favore il fatto che senza di loro, difficilmente Carpi sarebbe stata protagonista di questo piccolo ed al tempo stesso  enorme gesto di solidarietà concreta, carico di significati tutti politici, e in effetti questa vicenda, di per sé, umanamente, giustifica un impegno in politica.

Quindi onore al merito, e sono sicuro che nei prossimi mesi qualcosa, umanamente e politicamente, di questa vicenda a Carpi resterà, riconosciuta da  pochi o da molti poco importa, perchè comunque rappresenta in sè un valore assoluto per tutta la comunità.

La foto è "tratta" dal sito della Gazzetta di Modena.