domenica 12 febbraio 2017

SEL AIMAG e il manifesto paraculo

Foto dalla pagina FB SEL Terre d'Argine
Mentre me ne andavo al pranzo  domenicale in parenti, mi è capitato di notare in via Ugo da Carpi un manifesto, dove gli unici elementi evidenti al passaggio frettoloso, erano il simbolone di SEL e la parola AIMAG.
Dando per scontato che la fu Sinistra Ecologia e Libertà, dovrebbe risultare estinta dopo il congresso di scioglimento di qualche settimana fa, alle prime pensai che fosse uno di quei casi in cui, scollatosi il manifesto dei saldi del negozio di intimo, saltassero fuori i manifesti di epoche precedenti, poi invece, vado a vedere alla loro pagina FB ed eccolo li, in tutto il suo splendore: "AIMAG<. UN PATRIMONIO DEL TERRITORIO", datata 10 gennaio.
Quindi quella sulle strade è roba fresca.

Oh, io di fronte a questo messaggio resto un filino basito.
In primis, proprio per via della "firma": ora sappiamo che nonostante Vendola in persona abbia dichiarato "fallito" il progetto di SEL e ci sia stato addirittura un congresso di scioglimento, a Carpi SEL è viva e vegeta e lotta insieme a noi. Ohibò.

Altrettanto basito sono per il messaggio: "AIMAG: UN PATRIMONIO DEL TERRITORIO".
Niente di più e niente di meno, nessun altra spiegazione o riferimento, solo la maiuscola dichiarazione di un'evidenza, che essendo appunto un'evidenza, uno gli viene da chiedersi che bisogno ci fosse di scomodare grafico, tipografia e attacchini  per dichiararla.
A meno che...

A meno che AIMAG non sia "minacciata" da qualcuno, motivo per il quale è bene ribadire che sia "UN PATRIMONIO DEL TERRITORIO" nei confronti dei malintenzionati.
Il punto è, chi sono i malintenzionati che minacciano il "PATRIMONIO DEL TERRITORIO"? Il manifesto non lo dice e tocca arroverlarcisi sopra un po'.

Probabilmente per un buon 80% dei carpigiani, questo discorso non dice nulla, se non si specifica che coloro che mettono in pericolo il "PATRIMONIO DLE TERRITORIO", sono nientepopodimenoche gli alleati di governo di SEL e non da ieri, ma da due mandati tondi tondi, se si considera che la SEL nostrana, alleata del sindaco Bellelli,  è emanazione diretta delle stesse persone che nel 2009 promuovevano la lista Sinistra per Carpi, a supporto del sindaco Campedelli.

E uno dice: e sarà che il partitone ha maturato questa decisione di minacciare il "PATRIMONIO DEL TERRITORIO" di nascosto e senza dirlo a nessuno, manco ai più fedeli alleati da due mandati amministrativi (più due regionali e uno nazionale, finito com'è finito).
Invece no: quali fossero le idee del partitone sul destino di AIMAG, fatti salvi i tiraemolla locali e i rimandi dovuto a terremoto, sono sempre stati chiari e il sindaco Campedelli (della cui giunta faceva parte l'attuale sindaco Bellelli, strenuamente sostenuto dagli esponenti locali di SEL, in nome anche della sua "bersanità", che pare molto sbiadita nell'ultimo anno), ha sempre onestamente detto e scritto, pure nei discorsoni allegati a bilanci di previsione comunali, che il futuro era la grande ed unica multiutility regionale.
Questo era ed è il loro (più che legittimo) programma e questo sapevano anche quelli che a loro si sono accompagnati.

Quindi, il cittadino medio, come il sottoscritto,  riguardando oggi il manifesto del partito fantasma che però molto concretamente da due mandati supporta il governo locale, e che grazie a questo è riuscito a portare a casa, dopo anni di astinenza, tre assessori e un presidente di consiglio comunale nell'Unione Terre d'Argine, si chiede: ma se eravate contrari su una cosa di questo tipo, non potevate chiarirvi prima con il partitone su questo punto?
Non era il caso di dire che si stava insieme se insieme si voleva rispettare l'esito del voto referendario del 2010 su acqua e servizi locali?
In altri termini, non si poteva fare (o non fare) un alleanza basata sulle cose e non su mere questione di schieramento e spartizione posti?

Invece, a due anni di scadenza della "amministratura",  ti salta fuori 'sto manifesto, che ha il privilegio di non dire nulla al cittadino medio circa i rischi che sta correndo questo "PATRIMONIO DEL TERRITORIO", senza indicare scelte o responsabilità, che altrimenti toccherebbe  poi litigare in giunta, cosa complicata specie quando hai manco uno straccio di consigliere comunale necessario per sostenere la maggioranza, non avendone avuti i voti sufficienti, e puta caso che la prossima creatura Sinistra Italiana (SI), subisca lo stesso fascino indiscreto della poltrona assessorile di SEL, sarà bene evitare situazioni troppo imbarazzanti, che tra due anni e poco più, si torna a votare, a Carpi, e il partitone, una poltrona non la nega nega mai a nessuno.
Manco ai simboli fantasma.